Segnalata l’improvvisa fioritura di un’alga aliena e invasiva nei torrenti valdostani

L’agenzia Arpa informa circa l’inaspettato e repentino sviluppo di una diatomea non tossica nelle acque torrenziali della regione, invitando coloro che frequentano i corsi d’acqua locali ad adottare specifici accorgimenti per evitarne l’ulteriore propagazione.
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Ambiente

Si chiama Didymosphenia geminata la diatomea aliena e invasiva i cui improvvisi bloom o fioriture algali hanno recentemente messo in allarme gli esperti dell’Agenzia Arpa della Valle d’Aosta. L’alga bruna e unicellulare dagli imprevedibili periodi di sviluppo, sinora esiguamente presente sul fondo di alcuni corsi d’acqua nostrani, è stata ritrovata in occasione di un campionamento datato mercoledì 13 luglio scorso, presso il torrente Lys a Gressoney-St-Jean.

“Nessun pericolo per la salute umana”

Nonostante la crescita repentina della Didymosphenia geminata non paia motivata da alterazioni delle condizioni chimico-fisiche o della qualità delle acque superficiali e non rappresenti di fatto un rischio per la salute umana, tale diatomea rischia di apportare ingenti danneggiamenti alle comunità animali e vegetali che abitano i nostri ecosistemi acquatici.

“Questi ammassi diffusi rendono inospitale il substrato fluviale per gli organismi che vivono a stretto contatto con il fondale e per gli organismi vegetali, ai quali viene sottratta la luce necessaria per la sintesi clorofilliana – si legge in una nota dell’agenzia -. Bisogna tuttavia sottolineare che non si sono riscontrate situazioni di anossia o danni alle altre componenti della comunità biologica indagata”.

Bloom algali
Bloom algali

Dove si trovano le diatomee

Le fioriture della Didymosphenia geminata sono in grado di ricoprire completamente la superficie dei torrenti nei quali essa prolifera, connotati di preferenza da acque fredde e poco profonde o rapide nonché povere di sostanze nutritive e a elevata luminosità tipiche delle zone alpine.

“Negli Stati Uniti, in Canada e in Nuova Zelanda è nota per formare queste imponenti fioriture, veri e propri materassi di colore giallastro visibili a occhio nudo e costituiti essenzialmente da lunghi peduncoli ramificati attraverso i quali la specie si ancora al fondo – prosegue il documento di ricerca, segnalando alcune misure drastiche di limitazione all’accesso di alcuni fiumi adottate in talune nazioni maggiormente colpite dai bloom -. In Italia essa è presente in numerosi corsi d’acqua in Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana”.

Il campionamento del torrente del Lys
Il campionamento del torrente del Lys

 

I consigli di Arpa

Oltre a invitare coloro che in genere frequentano maggiormente i torrenti nostrani per la pesca o il monitoraggio a segnare eventuali sviluppi improvvisi dell’alga al fine di contribuire alla ricerca scientifica per una corretta gestione della specie, l’Arpa ha voluto consigliare l’adozione di accorgimenti specifici per limitarne l’eventuale diffusione.

“Prima di abbandonare il torrente rimuovere dagli stivali tutti i residui di sedimento e alghe e lavare tutta l’attrezzatura utilizzata lasciandola in ammollo in una soluzione detergente per almeno un minuto – conclude la nota -. Se la pulizia materiale non è possibile, lasciare asciugare l’attrezzatura e aspettare almeno quarantotto ore prima di riutilizzarla in un altro corso d’acqua”.

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