Courmayeur capofila del progetto “E-bike Mont-Blanc”

A distanza di un anno dalla passata e allora rifiutata candidatura al “Programma di cooperazione transfrontaliera VI Italia-Francia Alcotra”, il Comune tenta nuovamente la sorte con il bando 2021-2027.
Consiglio Comunale di Courmayeur
Comuni

Courmayeur e Chamonix non sono mai stati così vicini grazie al progetto “E-bike Mont-Blanc”, finalizzato alla costruzione e all’allestimento di un itinerario dedicato alla mobilità elettrica dal costo totale di oltre 967 mila euro. A distanza di un anno dalla passata e allora rifiutata candidatura al “Programma di cooperazione transfrontaliera VI Italia-Francia Alcotra”, il Comune tenta nuovamente la sorte presentandosi quale capofila nel bando datato 2021-2027.

I primi tentativi

L’iniziativa, forte del partenariato con Regione e assessorato ad Ambiente, trasporti e mobilità sostenibile nonché della collaborazione con la Comunità dei Comuni della Valle di Chamonix Mont-Blanc, era già stata esposta in passato Consiglio, tuttavia impossibilitato a fare fronte alle molteplici domande progettuali pervenute durante la precedente programmazione.

“Ritentiamo oggi l’adesione a tale nuovo bando mantenendo comunque invariato il nostro oggetto principale di intervento, ovverosia il collegamento tramite percorso indirizzato alle e-bike che da Courmayeur condurrà sino a Chamonix – ha spiegato l’assessore comunale Ephrem Truchet durante la seduta di Consiglio che durante il pomeriggio di venerdì 21 ottobre ha visto l’approvazione unanime del progetto -. La spesa complessiva prevista ammonta a circa 967 mila euro, di cui poco più di 424 mila euro a carico di tale amministrazione ma coperti per circa l’80% da contributi pubblici Fesr e per il restante 20% dal Fondo di rotazione statale”.

L’itinerario

Il programma “E-bike Mont-Blanc” prevede di ricavare un percorso di oltre 9 chilometri sul versante italiano che, dopo necessari interventi di carattere ordinario presso la zona delle casermette e lavori di nuova realizzazione, permettano di raggiungere il Col de la Seigne – ha proseguito Truchet -. Predisporremo inoltre 5 stazioni di ricarica elettrica di cui 4 di sola competenza francese oltre che, sul piano del servizio di trasporto pubblico transfrontaliero, 4 corse giornaliere di autobus opportunamente dotati di appositi rimorchi per biciclette ed e-bike”.

Altra potenziale soluzione adottabile sarebbe quella della creazione di un servizio di navette a chiamata gestite da noleggiatori privati che – coordinati secondo un modello di offerta concordato tra Courmayeur, Rava e Ccvcmb – mettano a disposizione della clientela un pacchetto di tragitti adattati alle esigenze dei gruppi di e-bikers.

“Possiamo dirci pienamente in accordo con quanto pronosticato, che, grazie anche alle apposite campagne di comunicazione e ai futuri 3 eventi di promozione, rappresenterà per noi una rara e pertanto preziosa occasione di valorizzazione e rispetto del nostro territorio – è stato il commento positivo del leader della lista di minoranza “Esprit Courmayeur”, Stefano Miserocchi -. Vivere da vicino e in chiave sostenibile i luoghi e i tesori del nostro paese rivestirà un enorme vantaggio dal punto di vista dello sviluppo ciclo turistico e del rafforzamento dei rapporti con i nostri vicini di oltralpe”.

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