Da fine dicembre la navetta verde di Aosta è tornata a pagamento. Si è infatti concluso il periodo di sei mesi di sperimentazione, avviato lo scorso 1° luglio. La gratuità era riservata esclusivamente a chi utilizzava il servizio dai capolinea situati nei parcheggi del Cimitero cittadino di via Piccolo San Bernardo, dell’area “Sogno” nella zona est del capoluogo e della Croix Noire, come previsto dal Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), approvato un anno fa.
L’iniziativa aveva l’obiettivo di incentivare cittadini e turisti a lasciare l’auto nei parcheggi periferici, contribuendo così a ridurre traffico e inquinamento nelle zone centrali della città, rendendole meno congestionate e più vivibili.
Ora Comune e Regione intendono però riattivare la gratuità del servizio. “È in corso un’interlocuzione con la Regione – spiega l’assessore alla Mobilità Luca Tonino –. Questo periodo di interruzione era fisiologico e necessario per analizzare i dati raccolti. La volontà è quella di far ripartire il servizio, che ha dato risultati positivi, con un aumento dell’utenza rispetto ai primi mesi”.
Tra le questioni ancora da risolvere c’è l’aspetto economico: i sei mesi di sperimentazione sono stati finanziati per metà dal Comune e per metà dalla Regione. Anche per questo è difficile che la gratuità venga riattivata già nei prossimi giorni; è più probabile che ciò avvenga a partire dal mese di marzo.

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