Era accusato di aver cambiato dodici assegni a tassi usurai. Perché ''il fatto non sussiste'', questa mattina, mercoledì 21 ottobre, il Tribunale di Aosta, presieduto da Carlomaria Garbellotto (giudici a latere Paolo De Paola e Davide Paladino), ha assolto Franco Lencia, di 63 anni.
L'imputato, difeso dall'avvocato Laura Mangosio del foro di Aosta, era accusato di usura. A chiedere l'assoluzione lo stesso pm Pasquale Longarini. Infatti, secondo una recente sentenza della Corte d'appello di Torino, non si tratterebbe di prestiti, ma di un vero e proprio cambio.
I fatti risalgono al 2002 e a febbraio del prossimo anno sarebbero andati in prescrizione. Secondo l'accusa, Lencia, prestasoldi già conosciuto alle forze dell'ordine, aveva cambiato dodici assegni a clienti del Casinò di Saint-Vincent. Gli importati variavano dai 500 ai 3000 mila euro, e per ogni assegno Lencia tratteneva il 10%. Per cui, su un assegno di 500 euro, dava in contanti 50 euro.
Le indagini erano state svolte dagli uomini delle fiamme gialle di Pollein.
