Aggressione dopo la zuffa tra cani, condannato pastore 54enne

I fatti risalgono al maggio 2024, in val Ferret. L’imputato, accusato di lesioni personali, è stato condannato a 8 mesi di reclusione dal giudice Tornatore. Dovrà anche risarcire la persona offesa con una provvisionale da 3mila euro.
Il Tribunale di Aosta
Cronaca

Dopo la “zuffa” tra can e, una richiesta di spiegazioni, l’aggressione. Sono i fatti per cui un 54enne di Courmayeur è stato condannato oggi, venerdì 13 marzo, dal giudice monocratico Marco Tornatore ad otto mesi di reclusione. L’accusa era di lesioni personali aggravate. L’imputato dovrà anche risarcire l’aggredito dei danni subiti (è stata definita una provvisionale da 3mila euro) e versargli oltre 4mila euro di spese legali.

L’episodio si era verificato nel maggio 2024. Quel giorno, la moglie della parte offesa si era recata a fare una passeggiata con i suoi due cani in val Ferret. Arrivata all’altezza del campo in cui si trovavano le bovine dell’imputato, il cane pastore a guardia della mandria si era azzuffato con gli animali della donna. Uno dei due era anche fuggito, facendo scattare delle ricerche protrattesi per un paio d’ore.

Riusciti a ritrovarlo, per tornare alla vettura era stato necessario ripassare accanto al pascolo. In quel momento, memore di quanto accaduto in precedenza, la donna aveva pregato il pastore di trattenere il cane. La sua reazione, però, stando alle indagini, era stata a base d’insulti. Lo stesso aveva fatto quando il marito della proprietaria dei cani gli si era avvicinato per chiedere spiegazioni.

Non solo, però, perché nella ricostruzione inquirente il pastore ha colpito l’uomo, procurandogli la frattura di una costola ed altre lesioni, giudicate guaribili in 25 giorni. Per l’imputato, la procura aveva chiesto al giudice una condanna a 4 mesi di reclusione. Costituitasi parte civile nel processo, la vittima era difesa dall’avvocato Corrado Bellora, che ha espresso soddisfazione per la sentenza, “in quanto ritengo che il mio cliente sia stato vittima di un’ingiusta aggressione”.

Una risposta

  1. Da un lato, chi cerca di lavorare in pace sui suoi terreni; dall’altro, gente che va a spasso con cani che non sa gestire.

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