Anche in Valle le nuove e pericolose droghe dei giovani: ordinate sul web arrivavano via posta

L'operazione "Postino" condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chatillon e Saint-Vincent ha portato tra l'altro al sequestro in Valle d'Aosta di 800 dosi di Mdma e alla denuncia di sei giovani, di cui 4 di 17 anni.
Cronaca

Normali pacchetti postali contenenti francobolli all’Lsd, carte da gioco o ancora chewing gum in mezzo alle quali c’era olio di hashish o peggio ancora pasta da pongo dove c’era l’Mdma, la nuova droga finita in questi giorni agli onori della cronaca per la morte di due 16enni a Rimini e Messina. 

Così arrivavano in Valle d’Aosta dalla Spagna, dal Portogallo, dall’Ucraina, dai Paesi Bassi o dall’Inghilterra, per eludere i controlli, le nuove sostanze che vanno di moda oggi fra i giovani. L’operazione "Postino", condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chatillon e Saint-Vincent, ha portato tra l’altro al sequestro in Valle d’Aosta di 800 dosi di Mdma e alla denuncia di sei giovani, di cui 4 di 17 anni, uno di 18 e uno di 19, residenti tra Aosta e Saint-Vincent. Secondo quanto ricostruito dai militari un ragazzo ordinava la droga ma anche banconote false sulla "dark net", la rete internet invisibile, pagando con la moneta virtuale bit coin e poi si faceva recapitare la merce a casa di un minorenne incensurato. 

"L’operazione è partita – ha spiegato il Comandante Enzo Molinari – nel mese di aprile ed è legata al consumo di droghe nelle scuole fra i giovani". Nel luglio scorso i Carabinieri hanno denunciato due ragazzi, uno per spaccio e un secondo per favoreggiamento. "Da qui abbiamo ascoltato diversi ragazzi, anche in collaborazione con i presidi delle scuole, che ci hanno aiutato a ricostruire questo mercato che non ha precedenti in Valle d’Aosta". 

I militari hanno iniziato quindi a bloccare negli uffici postali i pacchi dove hanno trovato di tutto. "I server di questi siti dove si può comprare di tutto, anche le armi  – ha spiegato il Tenente Colonello Samuele Sighinolfi – sono sempre all’estero, ad esempio in Costa d’Avorio dove non esistono legislazioni ad hoc. E’ difficile quindi farli chiudere e anche quando avviene ne riaprono subito un altro da un’altra parte". 

La merce era per lo più rivolta alle sagre di paese, discoteche mobili e feste dei coscritti. "Con 10 euro puoi comprare una dose di Mdma da 0,1 grammi" ha ricordato Sighinolfi. 

Le indagini dei militari proseguono ora per identificare tutti gli acquirenti.

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