Arrestata per i raggiri ad extracomunitari, continua a truffare ai “domiciliari”: 36enne in carcere

Federica Ieromazzo, 36 anni, è stata portata in carcere a Salerno. Secondo la Guardia di finanza, ha estorto denaro a dei maghrebini, per “adoperarsi” per il rinnovo dei loro permessi di soggiorno. Durante la detenzione in casa, altre truffe online.
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Richieste di soldi ad extracomunitari, in cambio della promessa di “adoperarsi” per il rinnovo dei loro permessi di soggiorno, attraverso l’offerta di un lavoro. I malcapitati, normalmente impreparati sulle norme di settore, si fidavano e versavano, ma dell’occupazione non vi era poi traccia. Colei che l’aveva proposta, infatti, li licenziava dopo pochi giorni, pretendendo anzi inoltre ulteriore denaro, che a suo dire era da fornire all’Inps per la regolarizzazione delle singole posizioni. 

In realtà, non solo all’ente previdenziale non arrivava un centesimo, perché la donna – che si attribuiva il titolo di avvocato (non posseduto) e millantava conoscenze specifiche delle leggi in materia – nel caso in cui alle pressioni non seguissero pagamenti di ulteriori somme, passava alle minacce di problemi ai danni di congiunti e, addirittura, di arresto da parte delle forze dell’ordine. Spaventate da frasi come “se non mi paghi, tuo figlio passa dei guai”, normalmente le vittime versavano ancora.

E’ lo scenario al quale gli uomini della Guardia di Finanza della Sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Aosta, in collaborazione con i colleghi del Gruppo di Salerno, sono arrivati indagando su una falsa dichiarazione presentata per ottenere il “gratuito patrocinio”, nell’ambito di un procedimento in cui era coinvolta, da una 36enne di origini campane, Federica Ieromazzo, tuttavia nota alle cronache aostane per episodi di truffe nella nostra città e dintorni. L’ultimo è emerso la settimana scorsa durante un’udienza dinanzi al Giudice monocratico del Tribunale di Aosta in cui la donna ha patteggiato ed era relativo alla vendita online di un telefono cellulare mai consegnato all’acquirente, su un sito di inserzioni. 

Per la vicenda dei raggiri agli extracomunitari bisognosi di rinnovo dei loro permessi, Ieromazzo è prima finita agli arresti domiciliari, per effetto di una ordinanza di custodia cautelare del Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Aosta emessa nello scorso giugno, poi, da poco, si è vista revocare la misura ed è finita in carcere. Durante i mesi di detenzione nella sua abitazione, ha infatti pensato bene di pubblicare sul web (ricorrendo a un finto nome) annunci per l’affitto di inesistenti ville per vacanze, chiedendo e ottenendo caparre, delle quali agli inquirenti non risulta la restituzione.

Indagando sui conti dell’arrestata, le Fiamme gialle valdostane hanno accertato 35mila euro che i militari considerano non giustificati, considerando lo stato di nullatenente e disoccupata della donna. Gli episodi nei confronti di extracomunitari accertati dai finanzieri sono quattro, nel periodo dall’aprile 2014 al giugno 2015. Gli inquirenti non escludono, però, che possano essersene verificati altri, perché la donna richiedeva versamenti su una carta Postepay, operazione nella quale l’ordinante non compare e quindi la ricostruzione dell’accaduto non è immediata. 

All’inizio del prossimo dicembre, è poi in programma l’udienza di un altro processo in cui Ieromazzo è chiamata a rispondere dei reati di truffa aggravata, millantato credito, falso ed esercizio abusivo di professione, nato da fatti tuttavia simili. Secondo le indagini, allora svolte dalla Squadra mobile della Questura, la donna si spacciava per legale e offriva a degli immigrati nordafricani “servizi” di rinnovo del permesso di soggiorno o per ottenere residenze. Un appuntamento che l’imputata aspetterà in una cella del carcere di Salerno. Stavolta, però, senza disporre di pc e connessione Internet.

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