Arrestato per coltivazione di marijuana: scoperte sette piante nei boschi di Saint-Marcel

Dopo una settimana di appostamenti gli uomini della fiamme gialle hanno ammanettato in flagranza di reato Joseph Joly, 32 anni di Saint-Marcel, che si era recato a controllare le piante nascoste nei boschi. Joly sarà interrogato nei prossimi giorni.
Le piante di marijuana
Cronaca
Per una settimana i baschi verdi delle fiamme gialle sono stati appostati tra Saint-Marcel e Nus, tra la ferrovia e l’autostrada, per sorvegliare sei piante di marijuana. Ieri pomeriggio, domenica 14 settembre, la loro pazienza è stata premiata. Infatti, verso le 16 una Fiat Brava è arrivata sul posto con a bordo due persone. Una di loro è scesa ed è andata a verificare le piante. Ha iniziato a pulire, a rimuovere le foglie ingiallite, e ne ha staccate altre mettendosele in tasca. A quel punto, per Joseph Joly, 32 anni di Saint-Marcel, sono scattate le manette per coltivazione di sostanze stupefacenti.
I finanzieri erano arrivati alle sei piantine nell’ambito di alcuni controlli, su tutto il territorio, volti a contrastare la produzione e lo spaccio di droga. E proprio nel terreno incolto di Saint-Marcel avevano notato le piante di marijuana, tutte ben curate, e alcuni attrezzi agricoli. I baschi verdi, così, da una settimana, giorno e notte, erano appostati nella boscaglia nella speranza che il proprietario venisse a bagnarle. E ieri, Joly è arrivato.
I militari hanno poi controllato anche l’auto sulla quale era arrivato l’uomo, che ha numerosi precedenti penali specifici, ma non hanno trovato nulla. Poi, si sono recati nell’appartamento del giovane dove hanno sequestrato un bilancino, 9 grammi di marijuana in foglie oltre ad alcuni semi.
Al vaglio degli inquirenti, invece, la posizione del conducente dell’auto. Infatti, non è emerso nulla a suo carico e Joly avrebbe spiegato agli inquirenti di essersi fatto accompagnare dall’amico, all’oscuro di tutto, in quanto lui era senza patente. Del resto, da dov’era parcheggiata l’auto, l’uomo non poteva vedere le piante di marijuana.
I finanzieri hanno poi sequestrato anche il cellulare di Joly, e la sim conteneva alcune foto di un’altra pianta di marijuana. Sullo sfondo della foto hanno notato un sasso e un piccolo ruscello, particolari che hanno permesso ai baschi verdi di individuare il terreno dov’era piantata una settima pianta. Il terreno era poco distante dall’abitazione di Joly.
Le sette piante sono state immediatamente sottoposte agli esami di rito, che hanno confermato che si tratta di marijuana. Ora, però verranno sottoposte a perizia, che dovrà evidenziare la quantità di principio attivo.
Intanto, nei prossimi giorni Joseph Joly sarà sentito dal sostituto procuratore Pasquale Longarini, titolare del fascicolo.

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