Sono state 410 le persone salite a Cogne per recuperare l’auto

La salita è stata organizzata con i convogli della Protezione civile e con il supporto di volontari. Ad Aymavilles sono stati consegnati dei “Voucher famiglia” per visite omaggio ai castelli a chi è salito per il recupero.
Il recupero delle auto a Cogne - ph Paolo Rey
Cronaca

È partito alle 18 dal paese ai piedi del Gran Paradiso l’ultimo convoglio che ha portato a valle le auto rimaste bloccate a Cogne. In una complessa operazione strutturata dalla Protezione civile regionale, sono state portate a Cogne 410 persone, che hanno così potuto lasciare il paese con la loro auto, bloccata nei giorni dell’alluvione per l’evacuazione, avvenuta con l’elicottero.

“La giornata di oggi – dice il presidente della Regione Renzo Testolin – fa parte della storia di una comunità, che più in generale è quella valdostana e che in questo frangente è soprattutto quella di Cogne, che non si ferma, che è capace di reagire e di organizzarsi per dare risposte concrete ai residenti e agli ospiti sul proprio territorio”.

“In attesa della riapertura della strada regionale 47 per Cogne, prevista per il prossimo 27 luglio, e quindi del ritorno ad una viabilità regolare anche nei tratti compromessi dall’alluvione, abbiamo voluto offrire la possibilità di anticipare di una settimana il recupero dell’auto – ha detto ancora Testolin -. Un segnale di attenzione soprattutto per i tanti turisti ma anche per i valdostani che hanno vissuto il disagio di quei giorni”.

A corollario dell’operazione di recupero delle auto sono stati organizzati due momenti di omaggioper gli ospiti che hanno raggiunto oggi Cogne a bordo dei 29 pulmini messi a disposizione dagli Sci Club, con il coordinamento dell’Asiva, dalle associazioni regionali di volontariato di protezione civile e dalla Croce rossa Valle d’Aosta.

Il “Voucher famiglia Cogne 2024”

Il regalo a chi ha recuperato l'auto a Cogne - ph Paolo Rey
Il regalo a chi ha recuperato l’auto a Cogne – ph Paolo Rey

Alla partenza dei convogli, al campo sportivo di Aymavilles, sono stati consegnati dei “Voucher famigliaper visite omaggio ai castelli di Aymavilles, di Sarre, al Sarriod de la Tour di Saint-Pierre, all’Area megalitica e al Criptoportico di Aosta e al Pont d’Aël di Aymavilles, per invitare ad un ritorno in Valle d’Aosta e alla scoperta dei siti culturali della nostra regione. Ad organizzare l’iniziativa del “Voucher famiglia Cogne 2024” è stata l’amministrazione regionale per il tramite dell’Assessorato regionali dei Beni e attività culturali e di quello del Turismo.

All’arrivo a Epinel, poco prima del centro di Cogne, i convogli sono stati coinvolti in un altro momento di accoglienza. Ad organizzarlo è stata l’amministrazione comunale della località che ha offerto a chi oggi è salito a Cogne un piccolo omaggio, un moschettone a forma di cuore con la scritta #CogneNonsiFerma. A consegnare il cadeau simbolo della ripartenza sono stati alcuni abitanti del paese in costume tipico.

“È stato possibile organizzare l’operazione di recupero delle auto con una settimana di anticipo rispetto alla ripresa del transito veicolare normale – conclude il presidente Testolin – perché i tecnici regionali e le imprese hanno fatto un lavoro inteso, con il coordinamento dell’Assessorato regionale alle Opere pubbliche e con il supporto della Protezione civile regionale. A tutti loro, a tutti coloro che sono saliti oggi a Cogne, così come ai tanti volontari che oggi hanno dato il loro prezioso contributo e alle amministrazioni comunali di Cogne e di Aymavilles va il sentito ringraziamento del Governo regionale e della Valle d’Aosta tutta”.

Causa meteo, anticipato al pomeriggio di sabato il recupero delle auto a Cogne

18 luglio 2024

Cantiere strada Cogne
Il cantiere della strada di Cogne.

Le previsioni meteo  – è previsto un passaggio di un fronte perturbato da sud ovest che potrebbe interessare anche la vallata di Cogne con tempistiche ed intensità dei fenomeni ancora incerte –  cambiano i piani per il recupero delle auto rimaste a Cogne a seguito dell’alluvione del 29 giugno scorso.

La Protezione civile regionale, in raccordo con il Comune di Cogne ed Aymavilles, ha deciso di anticipare al pomeriggio di sabato 20 luglio i primi convogli con navette messe a disposizione dall’Amministrazione regionale di coloro che hanno manifestato l’interesse di recuperare l’auto rimasta bloccata a Cogne.
Saranno quindi organizzate salite in convoglio con navette a partire dalle ore 13 (prima salita) di sabato 20 luglio, mentre la prima discesa da Cogne è prevista per le ore 14.

Anche i transfer da Torino e Milano, con bus organizzato dalla Regione, sono stati anticipati e vengono garantiti nella giornata di sabato 20, con partenza alle ore 09.30 da Lampugnano – Milano e alle ore 11.00 da Corso Bolzano nei pressi di Porta Susa a Torino. Da quanto si apprende ad oggi sono prenotate 380 auto, mentre utilizzeranno i transfer 78 persone da Milano e 43 da Torino.

La Regione in una nota “precisa che tale situazione è dovuta al fatto che per raggiungere Cogne al momento è necessario il passaggio su tratti di strada non ancora perfettamente e regolarmente transitabile in ordinarietà, attraverso una pista ancora di cantiere, motivo per il quale il transito non è “autonomo”, ma possibile soltanto con navette organizzate ovvero convogli scortati.

Si ricorda inoltre che, sempre in considerazione della meteo che potrebbe influire sui lavori, la strada regionale per Cogne sarà riaperta al traffico regolare a partire da sabato 27 luglio.

Per il 21 luglio “tutte le richieste avranno risposta”

16 luglio 2024

“Tutte le richieste verranno prese in considerazione”. Regione e comune tranquillano così i proprietari dei mezzi bloccati a Cogne per l’alluvione del 29 giugno scorso. Ieri il numero di telefono indicato per chiedere informazioni e per prenotarsi è stato subissato di chiamate, ma nonostante i tre operatori presenti non tutti hanno ricevuto risposte.

“Avendo oggi dato seguito a 120 richieste, ma non essendo riusciti ad evadere tutte le chiamate in attesa, poiché le istanze richiedono tempo per le opportune verifiche e per rispondere alle domande varie, l’indicazione del Comune è di riprovare nei prossimi giorni, ricordando che c’è tempo fino a venerdì 19 alle ore 18 per comunicare la propria adesione all’iniziativa”.

“L’apertura di una “finestra straordinaria” su viabilità di cantiere ancora sterrata nei tratti colpiti dall’alluvione è stata predisposta proprio per coprire le esigenze di coloro che hanno necessità di recuperare la propria auto.  – ricordano Regione e Comune, scusandosi poi per il disagio e ringraziando tutti per la collaborazione – in funzione di questo il Comune ha messo a disposizione tre operatori per rispondere al telefono”.

Sabato 27 luglio riaprirà la strada per Cogne

15 luglio 2024

Finirà alle ore 7 di sabato 27 luglio l’isolamento di Cogne, con la riapertura della strada. La data è stata comunicata oggi dalla Giunta regionale, dopo le analisi effettuate nel weekend con le strutture competenti.

“E’ una data di apertura definitiva, con una viabilità libera, con un senso doppio di marcia” ha spiegato il Presidente della Regione Renzo Testolin. “Nel secondo punto di interruzione dopo il ponte di Chevril, sarà previsto un senso unico a salire, attraverso la strada realizzata a monte, e uno a scendere, sulla strada originaria”.

“Abbiamo concordato con le strutture competenti e le imprese che stanno lavorando una data di apertura che sarà assolutamente rispettabile” ha proseguito il presidente “a meno che non vi siano situazioni meteorologiche che possano comprometterla”.

Per i rifornimenti di combustibili e per altre necessità sarà organizzato un convoglio per mercoledì 17 luglio.

Domenica 21 giugno convoglio per riportare a valle le auto lasciate durante l’alluvione

Domenica 21 luglio per tutto il giorno sono previsti convogli per far scendere a valle i mezzi  – 700 circa quelli censiti – lasciati a Cogne durante l’alluvione. “Di concerto con i comuni abbiamo voluto organizzare dei convogli che possano permettere di salire e scendere in giornata per recuperare l’auto. Ci saranno delle fasce orarie”. Si inizia alle 6 del mattino, per chi è a Cogne e deve scendere, alle 7 salirà invece il primo convoglio da Aymavilles (una persona per ogni mezzo) organizzato dalla Protezione civile e dal comune, con un pulmino messo a disposizione dalla Regione, che potrà portare circa 140 persone a turno. Per fruire di tale possibilità, occorrerà obbligatoriamente prenotarsi al numero 0165 74835 entro venerdì 19 luglio alle ore 18.

Per chi non avesse la possibilità di raggiungere in modo autonomo Aymavilles, l’Amministrazione regionale mette a disposizione un servizio di transfer da Torino (Porta Susa) e da Milano (Lampugnano), con partenza da entrambe le località alle ore 8.30. Per poter usufruire del servizio è obbligatoria la prenotazione al numero 0165 74835, entro le ore 18 di mercoledì 17 luglio.

“La possibilità verrà data anche a chi è residente a Cogne e ha la macchina a valle e non è più riuscito a salire”.

Le fasce orarie previste

In discesa da Cogne: ore 6, ore 8, ore 10, ore 12, ore 14, ore 16 e ore 18

In salita da Aymavilles: ore 7, ore 9, ore 11, ore 13, ore 15 e ore 17

Per ulteriori informazioni si può contattare il numero: 0165 74835.

Nei prossimi giorni “la pista realizzata dovrà diventare una strada a tutti gli effetti – ha spiegato l’Assessore alle Opere pubbliche Davide Sapinet “con la posa dei new jersey, per consentire un transito in tutta sicurezza.”. La viabilità alternativa realizzata a monte del secondo tratto interrotto dall’alluvione dopo il ponte di Chevril “si è rivelata strategica“. Su questo tratto si sta ragionando per una pavimentazione diversa rispetto all’asfalto, in ragione della sua pendenza.

I lavori andranno di pari passo con la preparazione e il rilancio dal punto di vista turistico della località. “I tredici giorni che separano alla riapertura – ha proseguito Testolin – serviranno a ripristinare tutti i servizi che devono esser messi  in piedi dal punto di vista dell’organizzazione dei lavori, dei dipendenti, delle strutture, il rifornimento delle derrate, ma anche per rilanciare dal punto di vista mediatico le informazioni”.

L’Assessorato al turismo con l’Office du tourisme ha dato il via ad una campagna informativa, con una prima clip pubblicitaria uscita sui social venerdì scorso, per “rilanciare il messaggio  – ha sottolineato l’Assessore al turismo Giulio Grosjacques  – che la Valle d’Aosta aspetta i turisti, è tutta aperta e da sabato 27 luglio aspettiamo i turisti anche a Cogne”.

“Credo sia dovuto un ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati e si stanno impegnando ancora per giungere alla conclusione dell’isolamento di Cogne e per garantire l’assistenza a residenti e turisti, quindi a nome del Governo regionale – ha chiuso Testolin –  voglio ringraziare gli uomini e alle donne della Protezione civile regionale, le Strutture dell’Assessorato regionale delle Opere pubbliche, le forze dell’ordine, i volontari di protezione civile, i vigili del fuoco professionisti e volontari, il corpo forestale valdostano, l’amministrazione comunale di Aymavilles e, in particolare l’amministrazione comunale di Cogne e tutti gli abitanti della località che potranno presto fare ritorno alla normalità e ripartire con forza ad esprimere quello spirito di accoglienza che da sempre li contraddistingue. Un particolare grazie va infine alle ditte che hanno instancabilmente lavorato, giorno e notte, sette giorni alla settimana con mezzi e maestranze per garantire a tempo di record il ripristino della viabilità sulla regionale 47”.

La finestra di apertura della strada di Cogne è solo per mezzi autorizzati

13 luglio 2024

La “finestra” di apertura della strada di Cogne, prevista domani, domenica 14 luglio, dalle 12 alle 17.30 è solo per i convogli e i mezzi autorizzati. A ribadirlo, in una nota stampa, la Regione Valle d’Aosta. “Sulla strada regionale 47 per Cogne potranno transitare soltanto i mezzi autorizzati – scrive l’Ufficio stampa della Giunta regionale – e nello specifico i mezzi d’opera e di pubblico servizio presenti nelle liste organizzate dall’amministrazione comunale di Cogne, con l’avvallo della Protezione civile. Non sarà permesso il passaggio ad altri mezzi”.

Cantiere strada Cogne
Il cantiere della strada di Cogne.

Domenica 14 luglio una “finestra” di apertura della strada per Cogne

di Luca Ventrice

Una “finestra” di apertura della strada regionale per Cogne prevista per  domenica 14 luglio, per arrivare ad un’apertura definitiva – quindi non solamente ai convogli legati ai lavori – domenica 21 luglio.

A spiegarlo il presidente della Regione Renzo Testolin: “Abbiamo previsto l’apertura di una prima finestra dalle 12 alle 17.30 di domenica 14 luglio finalizzata ai rifornimenti e ai servizi di interesse pubblico come lo svuotamento della zona dedicata ai rifiuti che hanno bisogno di essere trasportati a valle, con l’impegno dell’Amministrazione comunale di Cogne di gestire e capire quali altri servizi di interesse pubblico, come il rifornimento carburante per il distributore e altro, si potranno mettere in campo. Questo permetterà una salita, uno scarico merci e una discesa”.

Il presidente Testolin spiega le novità sull'apertura della strada di Cogne

La prossima settimana l’iter va avanti: “Nella giornata di mercoledì è stata prevista l’apertura di una pista nella strada che potrà portare sopra il secondo tratto interrotto, per organizzare i transiti delle maestranze per servizi e le attività lavorative a Cogne – ha proseguito il Presidente –. Lunedì potremmo dare un’informazione abbastanza puntuale della riapertura all’utenza della viabilità”.

Riapertura all’utenza che ha una data – come detto – ma ancora ipotetica: “Il 21, domenica, è programmata la discesa delle circa 500 autovetture presenti a Cogne e la risalita delle auto e della mobilità che non ha potuto raggiungere la cittadina finora”, ha detto ancora Testolin, che sintetizza come “domenica 14 sono previsti i transiti per i rifornimenti ed i servizi che passeranno nella parte di viabilità che si sta ricostruendo. Mercoledì sarà usata la pista a monte della strada, mentre il 21 i mezzi scenderanno sulla pista ordinaria a valle”.

Per il recupero dei mezzi lasciati dai turisti evacuati, ha chiuso il Presidente della Regione, “le informazioni le fornirà l’Amministrazione comunale di Cogne che ha quadro di chi ha lasciato lì l’auto. In questi giorni verranno contattati i diversi ospiti da parte del Comune”.

I primi mezzi d’opera sono arrivati in centro a Cogne

8 luglio 2024

Mezzi d'opera Cogne Image at ()
Mezzi d’opera Cogne Image at ()

Partito alle 6 di questa mattina, lunedì 8 luglio, è giunto in centro a Cogne intorno alle 8.30, il primo convoglio di mezzi d’opera per lavorare al ripristino della strada regionale 47. “Abbiamo mantenuto l’impegno che ci eravamo presi” scandisce in conferenza stampa di Giunta regionale il Presidente della Regione Renzo Testolin. “Un passaggio di vicinanza, speranza e positività che sicuramente assieme al sole di questi giorni potrà portare qualche miglioramento nel contesto delle attività e delle prospettive della località turistica di Cogne”. Un secondo convoglio, composto anche da camion da cava, raggiungerà in giornata Cogne e poi la Valnontey. A seguire la viabilità verrà interrotta per 48 ore per “consentire di proseguire i lavori della pista di servizio, che dovrà diventare qualcosa di più per permettere un parziale ritorno alla normalità”.  Al termine di questo periodo la Regione sarà in grado di dire se e come la strada potrà essere utilizzata.

lavori sulla variante Cogne
lavori sulla variante Cogne

A delineare gli interventi compiuti e quelli che verranno realizzati nei prossimi giorni è l’Assessore Davide Sapinet.
Tutte le strutture dell’Assessorato alle Opere pubbliche sono state coinvolte nell’ultima settimana. Quella attività geologiche ha analizzato e progettato la variante più a monte, in fase di realizzazione, poco dopo il ponte di Chevril, che ha visto un crollo totale della strada in un tratto di 200 metri con un fronte di 22 metri. “Le piogge degli ultimi giorni hanno generato ulteriori dissesti”.

Lavori variante Cogne
Lavori variante Cogne

Fra sabato e domenica 45 mezzi d’opera sono stati impegnati in questo tratto, con anche l’avvio dei lavori sulla variante. “Una viabilità di emergenza che potrà rilevarsi da qui a dieci giorni fondamentale anche per andare a togliere quel traffico di servizio a valle.”

Prosegue nel frattempo la conta dei danni. “Con domani mattina verranno raccolti i dati sui danni subiti, anche dagli altri comuni coinvolti, una quarantina in tutto”. Dati che saranno domani analizzati con i tecnici della Protezione civile in arrivo da Roma.

In attesa delle risorse statali è pronto un articolo alla prima legge di variazione di bilancio regionale che andrà a dirottare delle risorse sugli interventi di ripristino urgenti delle infrastrutture regionali e comunali. A questo seguirà un disegno di legge, “il cui perimetro sarà oggetto di confronto con il consiglio regionale”.

Strada regionale 47, la pista di servizio alle battute finali

7 luglio 2024

La realizzazione della pista di servizio lungo i tratti danneggiati dall’alluvione della regionale 47 per Cogne, riservata ai mezzi d’opera, è alle battute finali. E’ previsto che nella prima mattinata di domani, lunedì 8 luglio, dal cantiere al km 9.4 (a monte del ponte di Chevril, il punto dove l’acqua del torrente Grand Eyvia ha fatto più danni) parta un convoglio, soprattutto di scavatori, che raggiungerà in circa 2 ore la località di Cogne.

Dopo che, già nel pomeriggio di ieri, sabato 5, il primo escavatore era riuscito a superare il tratto al km 9.4, e a raggiungere il km 17 della strada regionale (a Epinel, altro tratto danneggiato della strada) per sistemare una prima pista di passaggio dei mezzi d’opera, ora i nuovi mezzi saranno utilizzati per iniziare i lavori di ripristino dei danni causati dal maltempo a Cogne, operando sulle priorità d’intervento individuate dai tecnici regionali sui torrenti Valnontey e Grand Eyvia.

Sempre nella giornata di domani è previsto un convoglio aggiuntivo, anche con alcuni camion e altri mezzi d’opera. Nelle successive 48 ore non saranno più previste partenze per consentire la prosecuzione dei lavori nei cantieri sulla strada regionale.

Ripristino della strada per Cogne, 40 mezzi al lavoro

6 luglio 2024 – Ore 16.52

Cantiere strada Cogne
Il cantiere della strada di Cogne.

Una quarantina di mezzi, tra escavatori e camion, sono al lavoro giorno e notte nel punto più danneggiato dal maltempo della strada regionale n. 47 di Cogne. Il cantiere si trova al km 9.4, dopo il ponte di Chevril.

Lo comunica l’amministrazione regionale, che fa anche sapere che “l’obiettivo è di rendere percorribile questo tratto ai mezzi d’opera, per arrivare a Cogne nel più breve tempo possibile”. Nel sopralluogo compiuto a Cogne l’altro ieri, giovedì 4, la Giunta regionale aveva delineato come orizzonte temporale per questo intervento domenica sera-lunedì mattina.

Nel frattempo, nello stesso tratto, sullo stesso versante della pista principale, ma più a monte, si sta lavorando anche all’apertura di un bypass per creare un secondo percorso di servizio.

24 risposte

  1. Passano i camion, passano i trattori, passeranno 700 autoveicoli domenica 21/07…. si poteva adottare una soluzione tampone (navette, jeep, auto propria con prenotazione hotel dimostrabile e previa autorizzazione comunale) da qui alla riapertura definitiva del 27/07 per fare arrivare a Cogne i turisti che, come me, avevano già una prenotazione per inizio/metà luglio, per i servizi incompleti ci si sarebbe adattati, nel frattempo le cose si sarebbero sistemate…ne avrebbe beneficiato sia il turista soggiornante per più giorni sia la comunità di Cogne, così facendo invece sì perdono 15 giorni e, di fatto, tutto il mese di luglio ….

  2. La strada regionale 47 per Cogne riapre a un mese dall’alluvione. Come aveva detto il ministro Musumeci, che però in tanti criticarono. Eppure ha avuto ragione lui sulle tempistiche della riapertura. Bravi tutti!

  3. La galleria c’è… perché invece non adattare i mezzi? Ricordo di un progetto tedesco di cabine elettriche che erano in grado di muoversi su un mono binario sfruttando così un binario unico in due direzioni su cabinette piccole e modulari, a batteria!

    1. Il vecchio trenino aveva batterie oggi del tutto superate “Le locomotive, che sono frutto di una completa ristrutturazione di mezzi nati come materiale rotabile per miniera/cantiere, sono bidirezionali e dotate di due assi motori. La trazione è assicurata da un motore in corrente continua alimentato dalle batterie, che occupano la maggior parte del telaio tra le due cabine di guida.” La galleria probabilmente dovrebbe essere allargata, ma anche questo non un gran problema al giorno d’oggi. Un trenino potrebbe avere qualche vagone per materiale in caso di emegenza, non invece le “cabinette” o la funivia.

  4. È vero, è un grosso disagio quello che è capitato a tanti turisti, cioè di lasciare le auto e i camper su a Cogne. Ma vuoi mettere l’importanza di non averci lasciato la vita? Un po’ di pazienza. I mezzi si recuperano, sono lì. La ferrovia? Quello sì è stato uno spreco di soldi pubblici senza senso. La stessa poteva essere utilizzata per spostare alimenti e farmaci almeno, visto che x il trasporto di persone non era adeguata. Tempo al tempo e tutto si aggiusterà, siate positivi, come gli abitanti di Cogne, che hanno chinato la testa e stanno lavorando freneticamente x rimettere tutto a posto…

  5. piena solidarietà a tutti quelli che hanno subito dei danni e che subiranno mancati introiti per una stagione estiva compromessa. Quello che mi fa specie è che non si sentito dire che con il disastro che è successo per fortuna nessuno si è fatto male o ci ha rimesso la vita. Si parla solo di ripartire, far arrivare i turisti con le ali etc….che poi tutti contro la Santache ma il progetto era avvallato dal nostro presidente e dall’assessore al turismo, forse avrebbero potuti dirle che era una boiata, ma cosa ci si puo aspettare da un presidente che in piena pandemia diceva venite in Valle che è sicura…chiusi 3 giorni dopo

  6. Potresti accordarti con il ministro Santanche’, mettere le ali ed insieme volareeeeee…..ma lontano lontano!!!!
    Scusa, invece che criticare e sparare cazzate guarda cosa è stato fatto il soli 7 giorni con i soli mezzi a disposizione,……

  7. Segnalo che un anno fa è stato pubblicato un libro (non so perchè di difficile reperibilità) che spiega bene le ragioni della costruzione e della “distruzione” della ferrovia Cogne-Acque Fredde; dopo aver speso molti soldi pubblici (una parte dei 30 milioni citati) anche per acquistare una nuova motrice a batterie e quattro vagoni, questi sono stati letteralmente svenduti ad una azienda italiana a prezzo di rottame incassando una mancia di circa 10.000 euro; sarei curioso di sapere se c’è stato a quel tempo un politico o un responsabile pubblico che si sia opposto a questa scellerata decisione.
    Temo di sapere la risposta, ma sarei felice di conoscere cosa effettivamente sia successo.

    1. Claudio Castiglion  C’era una volta la ferrovia Cogne-Acque Fredde, Edizioni LaVallée, 2013
      Ferrovia del Drinc, 95 anni di rassegna stampa, a cura di Barbara Tutino e Franco Vassoney, stampainproprio, 2017 (riporta articoli con votazioni e dichiarazioni del Consiglio Valle e della Giunta)

  8. Una volta visti i costi (dei quali sono convinto la Santanche’ sia totalmente all’oscuro…) credo avrebbe tentato un goffissimo e tragicomico dietrofront.
    E’ stata graziata dal fatto che i valdostani sono un popolo pragmatico, ancor di piu’ in queste gravi situazioni

  9. Io e mio marito eravamo tra i turisti evacuati con l’elicottero da Cogne dove abbiamo lasciato l’unica macchina che abbiamo in famiglia. A parte i disagi di un lungo viaggio di ritorno a casa a nostre spese e quanto prima di un viaggio per riprendere la macchina, abitiamo in una frazione di campagna a sud di Roma dove la macchina è indispensabile sia per raggiungere il posto di lavoro che per le attività quotidiane come la spesa di alimentari. Vorrei che tra le priorità dell’emergenza di Cogne venisse menzionato anche il recupero delle macchine lasciate dai tanti turisti che nel weekend erano arrivati a Cogne con la macchina e che sono tornati a casa senza e che senza stanno ora vivendo una situazione di forte disagio come noi. Fare in modo che i turisti evacuati possano recuperare il loro mezzo di trasporto dovrebbe essere una priorità assoluta, anche a garanzia dei diritti dei futuri turisti della Valle di Cogne che potrebbero trovarsi in una situazione simile !

    1. Sono un altro turista, com moglie e figlia piccola, che ha lasciato l’indispensabile macchina lassù, ci sono persone sia da tutta Italia come da Svizzera, Olanda etc…
      Per piacere fateci rientrare in possesso della macchina! Penso sia stato poco evidenziato questo grave aspetto, non penso rassicurante anche per i futuri turisti. Grazie!

      1. io credo che dovrebbero pensare ad una soluzione per far recuperare tutte quelle macchine a noi turisti che siamo venuti via in elicottero….occupano tutti i parcheggi ….
        svuotiamo i parcheggi riprendiamoci le auto e facciamo salire i turisti .. .
        quando si potrà ovviamente.
        Ma è curioso che nessuno parli di quelle migliaia di auto parcheggiate….

    2. Signora Annamaria, purtroppo non c’è più la strada, spazzata via dal torrente in piena, è ancora andata bene, siete stati fortunati davvero, siete tutti vivi, nessuno si è fatto male, e presto recupererete la vostra auto, appena ci sarà di nuovo la strada, fino ad allora:
      Forza Cogne🌼

  10. Serve la galleria, adeguabile con i mezzi di oggi, per turismo ed emergenze ( carichi ingombranti, pesanti..)

  11. Cogne non metterà le ali, ma per ora vedo che non ha messo nemmeno le ruote. E chissà fino a quando i turisti non potranno tornare in paese a bordo di quattro ruote. Mi sa che bocciare la proposta della Santanché potrebbe essere stato fatto con troppa superficialità.

    1. Non è mai troppo tardi. Dopo la morte del dottor Grappein (1855) ci vollero 55 anni per la rinascita di Colonna, di Cogne e della siderurgia valdostana. Dalla chiusura della miniera (1979) ne sono passati solo 45: la miniera non riaprirà, ma la galleria…

  12. Forse Cogne non è né Montecarlo, né Rio de Janeiro, dove è “normale” per un determinato settore di utenza, particolarmente facoltosa spostarsi in elicottero. Da noi l’elicottero è bene che ci sia per la protezione civile e i soccorsi d’urgenza nelle valli laterali e su per le cime delle montagne.

    1. Mi sembra che ci sia anche per farsi portare in alta quota per scendere con gli sci e magari rompersi l’osso del collo.

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