Arrestato un rumeno per l’aggressione alla coppia canavesana durante la Festa della Birra

Gheorghe Bitcos, 23 anni, assieme a un suo connazionale, ora ricercato, è accusato di lesioni gravissime e rapina ai danni della coppia di giovani canavesani pestati a sangue la notte del 22 giugno scorso. Alla base del pestaggio: una sigaretta rifiutata
Gheorghe Bitcos
Cronaca

Dopo due mesi di indagini gli agenti della squadra mobile della questura di Aosta e dei carabinieri di Gressoney e Saint-Vincent hanno identificato i due aggressori, che la notte del 22 giugno, poco distante dal padiglione dove si stava svolgendo la Festa della Birra, hanno pestato a sangue due giovani canavesani. Ieri, giovedì 28 agosto, i carabinieri di Gressoney hanno notificato l’ordinanza degli arresti domiciliari a Gheorghe Bitcos, 23 anni, rumeno, residente a Gressoney-Saint-Jean. Il giovane, assieme a un suo connazionale ora ricercato, è accusto di lesioni gravissime e rapina ai danni di Ilenia Franchino, 29 anni di Tavagnasco e di Diego Vigna Ton, 30 anni di Quincinetto.

Gheorghe Bitcos nei giorni scorsi è stato interrogato dal pm Luca Ceccanti, titolare del fascicolo, e ha ammesso le sue responsabilità. Ha confessato, che lui e il suo amico avevano incontrato la coppia e avevano chiesto loro una sigaretta. Al loro rifuito i due rumeni avrebbero iniziato a pestarli. "Hanno agito per futili motivi e con una violenza inaudita", hanno detto gli inquirenti. Hanno colpito violentemente al volto prima la giovane, poi lui. I due ragazzi hanno perso i sensi, ma i due rumeni, che lavorano in alpeggio a Gressoney-Saint-Jean, hanno continuato a infierire prendendoli a calci al volto. Ilenia Franchino e Diego Vigna Ton hannno subito lesioni gravissime, tanto che Diego Vigna Ton ha rischiato veramente la vita.

Gli investigatori sono giunti ai due rumeni attraverso indagini serrate. Poche ore dopo il ritrovamento dei due ragazzi, in gravissime condizioni, era stato ritrovato a qualche centinaia di metri dal luogo dell’aggressione, il portafoglio con i documenti di uno dei due aggressori. I due sono stati convocati in caserma per ridare loro i documenti, così sono stati anche identificati. Non solo. I due rumeni hanno rubato la sim card del telefono cellulare di Vigna Ton. E per questo sono stati anche accusati di rapina.
I due giovani aggrediti non ricordano nulla di quanto successo e non sono riusciti a riconoscere i loro aggressori. Ora, le indagini proseguono per risalire al complice.

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