Bancarotta, chiesti due anni di reclusione per Manuel Ravelli

Inoltre il Tribunale di Aosta ha affidato allo psichiatra Antonio Colotto una perizia per stabilire se l’ex presidente fosse capace di intendere e di volere nel periodo in cui fu gestì la società, tra l'ottobre del 2009 e il luglio del 2010.
Manuel Ravelli
Cronaca

Due anni di reclusione per bancarotta documentale. E’ questa la richiesta formulata oggi dal pubblico ministero Pasquale Longarini nei confronti del trentacinquenne aostano Manuel Ravelli, ex presidente del Valle d’Aosta Calcio.

La società, nata alla fine degli anni ’90 dalla fusione di altre squadre della regione, tra cui Chatillon/Saint-Vincent, Fenusma e Sarre, nel 2009 retrocesse dalla serie D all’Eccellenza, campionato al quale, l’anno seguente, non fu iscritto. Il Valle d’Aosta fallì qualche mese più tardi.

La questione si è complicata ulteriormente oggi in aula, perché il Tribunale di Aosta ha affidato allo psichiatra Antonio Colotto una perizia, richiesta dall’avvocato difensore dell’accusato, Davide Sciulli, per stabilire se Ravelli fosse capace di intendere e di volere nel periodo in cui fu gestì la società, tra l’ottobre del 2009 e il luglio del 2010. Il documento verrà depositato entro il 4 maggio prossimo e sarà discusso in aula il 9 dello stesso mese.

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