Bimba morta, quattro medici del Beauregard sotto indagine

I genitori hanno denunciato che la bimba, portata più volte al pronto soccorso pediatrico, era stata rimandata a casa ogni volta, ma non migliorava.
Ospedale Regina Margherita
Cronaca

È morta all’ospedale Regina Margherita di Torino, dov’era giunta in condizioni critiche, la bambina valdostana di diciassette mesi che, secondo la denuncia presentata dai genitori, era stata visitata più volte al pronto soccorso pediatrico del “Beauregard”, per difficoltà respiratorie, venendo rimandata a casa dopo le cure ad ogni occasione.

La procura ha iscritto nel registro degli indagati quattro medici, che erano in turno nelle occasioni in cui la piccola è stata portata in ospedale. Lesioni colpose è l’accusa inizialmente ipotizzata nei loro confronti, che in ragione del tragico epilogo della vicenda potrebbe cambiare a breve. L’inchiesta è allo stadio iniziale e l’iscrizione è, come sempre in questi casi, un atto dovuto, necessario anche per consentire agli indagati di nominare propri consulenti di parte in eventuali esami tecnici e medico-legali.

Secondo i primi accertamenti, curati dalla Squadra Mobile della Questura, con attività successive affidate all’aliquota della Polizia della Sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura, la bambina sarebbe stata condotta in Pronto Soccorso dai genitori una volta in gennaio e tre in febbraio. Dopo qualche giorno a casa, hanno denunciato i genitori, le sue condizioni non miglioravano ed è per questo che la riportavano in ospedale.

Negli scorsi giorni, la piccola si è sentita male nella sua abitazione ed è stato necessario l’intervento dell’ambulanza. Arrivata al “Beauregard”, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la situazione si è ulteriormente complicata ed è stata trasferita in emergenza al “Parini”, dove è stato deciso lo spostamento nel nosocomio torinese specializzato. La famiglia ha dato l’assenso alla donazione degli organi. Le indagini sono coordinate dal pm Francesco Pizzato.

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