Si respira un’aria agitata a Courmayeur dove dalle prime ore di questa mattina è in corso un blitz dell’Agenzia delle entrate tra gli esercizi commerciali e in particolare bar, ristoranti, alberghi e negozi del centro.
Gli agenti, sbarcati nella cittadina ai piedi del Bianco, dalle ore 10 circa sono numerosi, dalle prime indiscrezioni si parla di una cifra che va dai quaranta ai sessanta provenienti dalla sede aostana dell’agenzia, ma arrivati anche dalle regioni limitrofe e in particolare da Torino. Girando nelle vie del centro è semplice individuarli in piccoli gruppi o seduti, due a due, nei tavolini dei bar o dei ristoranti dove siedono senza consumare nulla. Dovrebbero trattenersi fino alla chiusura dei locali, alle 19.30 per i negozi, oltre per bar e ristoranti.
"Non dico che ce lo aspettavamo, ma li stanno facendo in tutta Italia, è normale che fossero arrivati anche qui da noi" commenta Fabrizia Derriard, sindaco del comune di Courmayeur che, sul blitz di Cortina, aveva avuto giudizi un po’ severi. "Non contesto il fatto che ci siano i controlli, piuttosto il metodo con cui sono stati fatti. Ma qui a Courmayeur non ho sentito nessun commerciante preoccupato e mi sono sembrati tutti sereni".
Dai commercianti un po’ di malumore trapela. "Non trovo giusto il fatto che questi controlli siano fatti a cavallo del week end di carnevale che per noi rappresenta il fine settimana più importante dopo il periodo natalizio, con notevole perdita di incasso" dichiara Paolo Giumenti che sull’esito del blitz è fiducioso " io credo che Courmayeur uscirà a testa alta da questa vicenda e che per noi sarà pubblicità positiva".
Altri che non vogliono comparire sottolineano la criticità del metodo di confronto dell’agenzia delle entrate. "in questa stagione, ci dicono, gli incassi dipendono molto dal meteo o dagli eventi organizzati e non so come è possibile fare confronti su giornate che tra loro sono molto diverse: se possiamo contare sul dehor per noi raddoppiano le entrate".



