Cronaca

Ultima modifica: 14 Gennaio 2019 18:01

Concorso dirigenti scolastici: sei docenti al Tar contro la Regione

Aosta - Depositato, lo scorso 28 dicembre, un ricorso per l’annullamento degli atti legati alla procedura selettiva. L’udienza per la discussione dell’impugnazione è stata fissata per il prossimo 9 maggio.

Palazzo regionale

Sei docenti contro piazza Deffeyes. Terreno dello scontro è il corso-concorso per l’assunzione di dirigenti scolastici della Regione, cui gli insegnanti si oppongono con un ricorso depositato al Tribunale Amministrativo Regionale della Valle d’Aosta lo scorso 28 dicembre. La loro richiesta ai giudici è di annullare tutti gli atti relativi alle modalità di svolgimento delle prove e al loro esito, oltre a quelli che stabiliscono calendario e modalità del percorso formativo dirigenziale e del concorso.

Per parte sua, la Giunta presieduta da Antonio Fosson ha deliberato, in una delle sue ultime sedute, la costituzione in giudizio dell’ente nel procedimento, affidando la rappresentanza dell’amministrazione all’Avvocatura regionale. Un prologo in aula si è già tenuto la settimana scorsa, per la precisione mercoledì 9 gennaio, ma si è risolto in un rinvio: in quella sede, i ricorrenti hanno infatti annunciato la rinuncia all’istanza cautelare mirata alla sospensione temporanea dei provvedimenti impugnati.

I giudici hanno quindi fissato, per il prossimo 9 maggio, l’udienza in cui sarà discusso il merito del ricorso. L’opposizione dei sei docenti riguarda, in particolare, una parte del decreto del Presidente della Regione dell’11 dicembre 2017, con cui venivano date indicazioni e stabilite prescrizioni per lo svolgimento del corso-concorso. Si tratta del passaggio in cui l’atto vieta “ai partecipanti di presentare contestuale domanda per il bando nazionale o all’analogo” procedimento selettivo “indetto dalle province autonome di Trento e Bolzano”.

A seguire, il ricorso chiede l’annullamento dei decreti del Sovraintendente agli studi della Valle d’Aosta che hanno disposto: l’ammissione di tredici candidati alla prova orale (visto l’esito di quella scritta); l’approvazione della graduatoria definitiva del concorso; lo svolgimento del corso di formazione dirigenziale e del tirocinio (il cui calendario, definito nel novembre 2018, è stato modificato con un provvedimento del mese successivo). Infine, nel mirino dei docenti ricorrenti vi sono i verbali della prova scritta e della commissione giudicatrice.

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