Consegnati in Procura gli accertamenti su due incidenti stradali mortali

Si tratta della perizia commissionata sul sinistro dello scorso 7 maggio a Gignod, costato la vita a Luciano Cerise, 78enne di Allein, e di una relazione sullo scontro tra una moto e un suv del 29 giugno a Gaby, in cui era morto Fabrizio Armani, 58 anni.
L'incidente sulla Statale 27, a Gignod.
Cronaca

Sono sulla scrivania del pubblico ministero Eugenia Menichetti, titolare delle rispettive indagini, gli esiti degli accertamenti su due incidenti stradali avvenuti negli scorsi mesi, in cui hanno perso la vita un automobilista e un motociclista. Il magistrato sta ora valutando le risultanze, in vista della definizione dei fascicoli aperti dalla Procura, per omicidio stradale, dopo i sinistri.

Nel caso dello scontro tra un tir e un pick-up, avvenuto lo scorso 7 maggio, sulla Statale 27, nel comune di Gignod, nel quale era rimasto ucciso Luciano Cerise, 78enne di Allein, l'ingegner Giuseppe Di Bisceglie ha depositato la perizia commissionatagli dall'ufficio inquirente. Nell'analisi del consulente, il mezzo pesante condotto da Andrii Borvsenko, ucraino di 43 anni finito sotto inchiesta, viaggiava ad una velocità troppo sostenuta.

Dalla relazione consegnata dai Carabinieri al magistrato, all'indomani dell'incidente, era emerso che il pick-up Skoda con Cerise al volante, sul quale viaggiava anche la moglie dell'uomo (rimasta illesa), aveva provato ad evitare il rimorchio del tir che stava sbandando, mentre sopraggiungeva in direzione opposta alla sua. Purtroppo, non ce l'aveva fatta e, nella ricostruzione i militari, il paraurti posteriore dell'autotreno aveva agganciato il lato anteriore sinistro del suo mezzo, sbalzandolo poi nell'altra corsia, fino a farlo finire contro il muro di delimitazione della Statale 27.

In merito, invece, all'incidente in cui, il 29 giugno scorso, lungo la regionale 44 della Valle del Lys, in località Rubin a Gaby, il 58enne Fabrizio Armani era morto per i traumi riportati nell'impatto tra la moto di cui era alla guida e un suv, il magistrato ha ricevuto una ricostruzione della dinamica curata dalle forze dell'ordine. Dalla relazione non emergono violazioni al codice della strada da parte dell'unica indagata, la 70enne di Milano che conduceva l'altro mezzo coinvolto nell'incidente.

Sul corpo di Armani, segretario comunale in pensione, a lungo in servizio a Fontainemore, e marito della consigliera regionale di “Impegno Civico” Chiara Minelli, era stata effettuata anche l'autopsia. L'esame, i cui elementi sostanziali erano stati anticipati al pm Menichetti dal medico-legale, aveva confermato che la morte era avvenuta per l'evento politraumatico cui il motociclista era stato sottoposto. Il magistrato attende ora la relazione completa dell'esame autoptico, eseguito all'inizio di luglio.

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