Corruzione al Ministero Politiche agricole, Gerardo Beneyton fra gli indagati

L'accusa nei suoi confronti è di 'corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio'. Secondo gli inquirenti Beneyton avrebbe ottenuto da 1 impiegato del ministero un 'consiglio' su come motivare la richiesta di contributi pubblici.
Gerardo Beneyton
Cronaca

Ci sarebbe anche l’imprenditore valdostano Gerardo Beneyton, presidente di Caseus Montanus, tra i 37 indagati dell’inchiesta sugli appalti truccati del ministero delle politiche agricole, condotta dalla procura di Roma e dalla guardia di finanza. Ad anticiparlo è stata l’Ansa. L’accusa nei suoi confronti è di ‘corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio’.

In particolare, secondo gli investigatori, Beneyton avrebbe ottenuto dall’impiegato del ministero Michele Mariani un ‘consiglio’ su come motivare la richiesta per ottenere 110mila euro di contributi pubblici a favore dell’Associazione Coopagrival service. In cambio il funzionario ‘riceveva – scrive la Gdf – una imprecisata utilità consistita in ‘roba’ spedita a casa del Mariani da parte del Beneyton, consistente verosimilmente in generi alimentari’. Lo stesso Mariani, per l’accusa, avrebbe anche ‘espresso parere favorevole alla liquidazione di pregresse concessioni di contributi’.

L’inchiesta ha portato all’arresto di 11 tra funzionari e dirigenti del ministero delle politiche agricole forestali, oltre ad alcuni imprenditori. Il gip ha respinto la richiesta del pm di applicazione della custodia in carcere nei confronti di Beneyton.

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