Gli agenti della Digos di Aosta, che stanno svolgendo le indagini sul Day Hospital di regione Borgnalle ad Aosta, hanno la certezza che in tre interventi chirurgici, svolti nella clinica privata, sia stato utilizzato il materiale dell'Usl.Attualmente, con l'accusa di peculato, è indagato il direttore amministrativo della struttura, Alberto Morelli.
L'inchiesta, portata avanti dalla Digos di Aosta e dai militari della guardia di finanza di Pollein, è iniziata nel gennaio scorso in seguito alla segnalazione di un paziente che aveva riscontrato un uso inappropriato di materiale pubblico in interventi privati. Gli inquirenti contestano il peculato, e numerose violazioni fiscali. Ma secondo quanto trapelato, ci potrebbero essere contestazioni di altri reati ben più gravi. Per gli investigatori, si sarebbero altri interventi eseguiti lo scorso anno, in cui la clinica avrebbe utilizzato il materiale del sistema sanitario locale.
Secondo l'accusa, nella struttura ospedaliera venivano utilizzati, per gli interventi privati, degli strumenti – garze, aghi e fili da sutura, medicine, guanti, porta aghi, sacche di scolo dei rifiuti organici, teli – di proprietà pubblica. Strumentazione medica pagata dal sistema sanitario che veniva utilizzata così a scopi privati. Riscontri sono stati effettuati attraverso i codici identificativi dei prodotti, accertando che erano stati realizzati da aziende che non sono tra i fornitori del Day Hospital.
Secondo l'accusa si tratterebbe di irregolarità sistematiche e non casuali che hanno evidenziato gravi responsabilità da parte dei vertici del Day Hospital. Infatti, le irregolarità andrebbero avanti dalla fine degli anni novanta, da quando l'Usl affitta la sala operatoria per tre giorni e mezzo la settimana.
Nei giorni scorsi, gli uomini della Digos hanno sequestrato materiale medico dalle sale operatorie e anche numerosa documentazione. La polizia ha anche effettuato controlli a campione sul 2008 "che hanno confermato la presenza delle medesime irregolarità", come ribadisce Francesco Menchiari, dirigente della Digos di Aosta.
Gli investigatori, inoltre, hanno aperto altri filoni dell'inchiesta che per ora non si sono concretizzati in capi di imputazione.
