Difesa dei Tropiano: “La condanna è un vulnus ai principi garantistici dello Stato”

I legali annunciando ricorso si dicono sicuri "che in sede di prosecuzione del giudizio si arriverà a ripristinare i confini dei principi di legalità e garanzia".
Cronaca

"La condanna dei fratelli Tropiano per il reato di favoreggiamento rappresenta un profondo vulnus ai principi garantistici dello Stato di diritto, che sono alla base degli stati moderni". E’ quanto scrivono oggi in una nota gli avvocati dei fratelli Tropiano, Silvano Rissio e Adriano Consol. "Si è in modo cocciuto voluto estendere la portata del reato di favoreggiamento personale – continuano i legali – arrivando fino al paradosso di condannare le vittime per il supposto aiuto prestato ai propri carnefici e ostinandosi a non vedere il difficile e tortuoso percorso nel quale si viene a trovare l’imprenditore vittima di richieste estorsive."

I legali annunciando ricorso si dicono sicuri "che in sede di prosecuzione del giudizio si arriverà a ripristinare i confini dei principi di legalità e garanzia, considerando come reato solo quei comportamenti tali da ingenerare profondo timore nella società e non comportamenti dettati da sentimenti di paura e sfiducia".

Gli avvocati ricordano infine come Giuseppe Tropiano dopo essere stato chiamato dall’autorità giudiziaria dopo la denuncia abbia subito ammesso l’esistenza delle lettere e di tutto quanto non riferito in sede di denuncia. "Stupisce quindi – continuano i legali dei Tropiano – che il Giudice abbia ritenuto sussistente il reato di favoreggiamento, ponendosi con ciò in netto contrasto con l’orientamento dettato del legislatore".

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