Fallimento Edil Vallée: condannati a 3 anni e 6 mesi i due amministratori della società

Questa mattina, mercoledì 10 novembre, il tribunale di Aosta presieduto da Massimo Scuffi ha condannato rispettivamente a tre anni e sei anni di reclusione: Morris Aurini, 26 anni, di Perosa Canavese e Rosario Lubello, 43 anni, di Fiorano Canavese.
Il tribunale di Aosta
Cronaca

Erano accusati di bancarotta e di aver distratto dei beni dalla società  di cui erano amministratori. Questa mattina, mercoledì 10 novembre, il tribunale  di Aosta (presieduto da Massimo Scuffi, giudici a latere Marco Tornatore e Paolo  De Paola) ha condannato rispettivamente a tre anni e sei anni di reclusione:  Morris Aurini, di 26 anni, di Perosa Canavese e Rosario Lubello, di 43 anni, di  Fiorano Canavese.

I due imputati, difesi dagli avvocati Giovanna Villa e Anna Giuliucci, erano accusati di bancarotta. Aurisi e Lubello sono stati condannati  anche al pagamento di una provvisionale di 10 mila euro a favore del fallimento,  rappresentato in aula dall’avvocato Luca Fiore, oltre al pagamento delle spese
processuali. Il risarcimento da dare al fallimento sarà valutato in sede civile.

Secondo l’accusa, gli imputati erano i rappresentati della societa’ Edil Vallee,  con sede a Pont-Saint-Martin, fallita nel settembre del 2006. Dalle indagini era  emerso che ‘avevano omesso di tenere i libri contabili in modo da non rendere  assolutamente possibile la costruzione del patrimonio della società’’, oltre ad aver distratto un’auto.

Durante la requisitoria il pm Luca Ceccanti ha sottolineato come ‘‘non vi siano  dubbi sulla penale responsabilità dei due imputati, Lubello era l’amministratore  di fatto della società, prendeva lui tutte le decisioni, Aurino, invece, era  l’amministratore di diritto. Lubello è uno specialista della bancarotta,  infatti, non è la prima volta come si vede dal sua certificato penale’.

Le  difese, invece, hanno cercato di dimostrare l’estraneità ai fatti dei due  imputati, quella di Aurini sostenendo che non era stato assolutamente dimostrato il fatto che lui fosse un amministratore, quella di Lubello sottolineando come  non era stata dimostrata la colpevolezza. Tesi che non hanno convinto il  collegio, che ha condannato entrambi gli imputati.

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