Falsi controlli agli estintori: condannato a 16 mesi il titolare della Tsa Sicurezza Antincendio

D.M., di 28 anni, di Aosta era accusato di non aver sostituito la polvere estinguente degli estintori a cui doveva fare manutenzione, tra cui quelli dell'Usl, del Comune di Chatillon e di Pontey.
Il tribunale di Aosta
Cronaca

Per frode in pubblica fornitura, questa mattina, mercoledì 24 novembre,  il giudice monocratico Marco Tornatore, ha condannato a 16 mesi di reclusione,  con la condizionale, D.M., di 28 anni, di Aosta.

L’imputato, difeso dall’avvocato Giada Di Gaspari, era accusato di non aver  sostituito la polvere estinguente degli estintori a cui doveva fare manuntenzione. Infatti, D.M. era il socio di maggioranza nonché amministratore unico della società Tsa Sicurezza Antincendio, che si occupava  della manutenzione degli estintori di enti pubblici come: Usl, i vigili del fuoco, il comune di Pontey e Chatillon, che si sono costituiti parte civile nel procedimento.

Il giudice ha invece assolto l’imputato per le posizioni che riguardavano i vigili del fuoco e il traforo del Gran San Bernardo. D.M. è stato condannato al pagamento delle spese processuali oltre a una provvisionale, immediatamente esecutiva, alle parti offese: 5 mila euro all’Usl, 2 mila euro al  comune di Chatillon e 1.500 euro al comune di Pontey. L’imputato per due anni è  stato dichiarato incapace di contrattare con la pubblica amministrazione.

La difesa ha già annunciato ricorso in appello. I fatti risalgono al luglio del 2009, quandoD.M. era stato denunciato dalle fiamme gialle di Aosta.

Ad ottobre del 2008, i finanzieri avevano iniziato alcuni controlli sulla sicurezza sui posti di lavoro ed erano emerse delle irregolarità nella manutenzione degli estintori.

I finanzieri avevano accertato che solo gli estintori della società che gestisce il traforo del Gran San Bernardo erano in regola. Dalle documentazioni contabili ed extracontabili della società emerge che l’azienda ha concretamente sostituito l’agente estinguente, circa 2000 chili, solo negli estintori del traforo del Gran San Bernardo, che venivano utilizzati per le prove di spegnimento nelle esercitazioni  periodiche e quindi consegnati vuoti. Per gli estintori degli altri soggetti la Tsa Sicurezza Antincendio avrebbe dovuto ricaricarli con almeno 14mila chili di agente estinguente ma di questi non c’è traccia in contabilità.

Tutte le accuse sono state duramente respinte in aula dall’imputato.

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