Fermato con 55 grammi di cocaina si difende: “Sono sommerso dalle cartelle di Equitalia”

Julio Cesar Veras Barriera, 29 anni, arrestato ieri, ha patteggiato 8 mesi di carcere.
Cronaca

Forse, quando ha visto il bus su cui viaggiava entrare nel parcheggio di Aosta, pensava di averla fatta franca. Non aveva però fatto i conti con i militari del Gruppo Aosta della Guardia di Finanza, che lo hanno avvicinato appena è sceso dal mezzo, proveniente da Milano.

Per Julio Cesar Veras Barrera, 29 anni, residente in Valle, è scattato il controllo. Le Fiamme gialle, che lo monitoravano a seguito di servizi specifici di appostamento, lo hanno trovato in possesso, nel portafogli, di una “pallina” di cocaina, cioè una dose in un involucro di cellophane. Era, in realtà, una “trappola” per gli uomini comandati dal tenente colonnello Francesco Caracciolo: un ritrovamento semplice ed immediato, per evitare altre verifiche.

Un copione che i finanzieri hanno già visto altre volte. Per questo, Barrera, che continuava a negare di avere dell’altro stupefacente, è stato portato alla caserma di via Clavalité e sottoposto a perquisizione personale. E’ emerso che nella biancheria intima aveva occultato un altro involucro, con oltre 50 grammi, sempre di cocaina. In totale, 55 grammi, difficilmente giustificabili per il consumo personale. Il giovane è quindi stato tratto in arresto, nella giornata di ieri, lunedì 10 aprile.

Stamattina, difeso dall'avvocato Marisella Chevallard, Barrera è comparso dinanzi al giudice monocratico Marco Tornatore, per essere processato con il rito direttissimo. Il pubblico ministero Carlo Introvigne ha acconsentito al patteggiamento proposto dal difensore, ma subito prima l'imputato aveva provato a giustificarsi dicendo "sono sommerso dalle cartelle di Equitalia". il giudice ha quindi applicato al 29enne una pena (sospesa) di otto mesi ed 800 euro di multa.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Cronaca
Cronaca
Cronaca