Furti e aggressioni: gli occhi della Polizia puntati sull’area del cimitero di Aosta

La Mobile indaga sul furto ai danni di due ragazze che avevano trascorso la serata in una discoteca di Gressan, spinte a terra da un ignoto malfattore che le ha derubate. Potenziati i passaggi delle Volanti a seguito di effrazioni ed atti vandalici.
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Cronaca

“E’ una zona oggetto delle nostre attenzioni da qualche tempo”. Pietro Ostuni, questore di Aosta, conferma senza mezzi termini che la Polizia ha nel mirino l’area nei dintorni del cimitero della città, tra viale Piccolo San Bernardo e la passerella sulla Dora, che collega il capoluogo al complesso sportivo di Gressan. Di troppo ci sono state alcune “effrazioni nelle auto parcheggiate”, ma anche "l’aggressione notturna", della scorsa settimana, ai danni di due ragazze che avevano trascorso la serata in una discoteca a Les Iles. 

Alle giovani, spinte per terra da uno sconosciuto (ma potrebbe non essere stato solo), è stato sottratto lo smartphone. Le ragazze si sono poi rivolte al Pronto soccorso del “Parini”, dove i sanitari hanno riscontrato ferite valutate guaribili in sette giorni. “La Squadra mobile – aggiunge Ostuni – si sta occupando di questo episodio, ma siamo al lavoro a 360 gradi, anche occupandoci, oltre alle indagini del caso, di aspetti come l’illuminazione dell’area”.

Se l’oscurità può rappresentare un alleato di eventuali criminali nelle ore notturne, assolutamente diurni sono tuttavia stati i furti e gli atti di vandalismo nelle vetture, non solo nell'area sterrata alle pendici della Dora, ma anche ben più vicino a viale Piccolo San Bernardo. L’ultimo episodio, ai danni di Ketty Nigrisoli di Aosta, risale all’altro ieri pomeriggio. La donna ha subito il furto della borsa lasciata all’interno della sua auto parcheggiata sul piazzale antistante il cimitero. “Il tutto è accaduto molto rapidamente, – racconta – il tempo di far fare due passi al cane: quando sono rientrata ho notato che avevano bucato una ruota e forzato il nottolino della serratura rubando la borsa, forse mi stavano tenevano d’occhio”.

Un magro bottino, di soli 60 euro, per il ladro che è riuscito a scappare indisturbato. “Ma in quella borsa tenevo tutta la mia vita, compresi i documenti” si sfoga Nigrisoli, vittima di un episodio vandalico ai danni della sua auto solo alcuni mesi fa. “In quella zona andrebbero messe delle telecamere che non possono essere attivate solo nel centro storico per multare chi infrange la ztl”, continua la donna.

“Anche su questo, stiamo facendo la nostra parte, intensificando i passaggi delle Volanti”, assicura Ostuni. In effetti, Nigrisoli spiega di aver segnalato l’accaduto ad una pattuglia della Polizia, che era presente poco distante ed ha compiuto i rilievi del caso. “Stiamo anche visionando alcune foto, verificando delle persone.”, sottolinea il Questore, “insomma, facciamo la nostra parte, ma può essere utile ribadire alcuni consigli, che sono poi quelli che ripetiamo in ogni incontro con la popolazione”. 

Il primo, per quanto possa sembrare banale, è “chiudere la macchina, quando la si parcheggia, allontanandosi”. L’altro è “non lasciare oggetti in vista nei mezzi parcheggiati”. Si tratta di buon senso, ma più che altro di rendersi conto che le abitudini consolidate in anni trascorsi di scarsa, se non inesistente, criminalità non sono più compatibili con la quotidianità. Insomma, come in un vecchio slogan pubblicitario, “prevenire è meglio che curare”. Intanto, la Polizia indaga.

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