Giovane guida alpina francese muore nel lancio col parapendio

L'uomo stava pilotando il suo parapendio quando improvvisamente a causa di una turbolenza si è schiantato contro il ghiacciaio. L'incidente è avvenuto a 3600 metri di quota, poco prima delle 13, nei pressi del rifugio Vittorio Emanuele II.
Il rifugio Vittorio Emanuele II
Cronaca

Non c’è stato nulla da fare per la guida alpina francese, Thomas Roques, 32 anni di Bourg-Saint-Maurice, in Alta Savoia, deceduto quest’oggi, mercoledì 10 settembre a Valsavarenche.

L’uomo stava pilotando il suo parapendio quando improvvisamente a causa di una turbolenza si è schiantato contro il ghiacciaio. L’incidente è avvenuto a 3600 metri di quota, poco prima delle 13, nei pressi del rifugio Vittorio Emanuele II. Al terribile incidente hanno assistito impotenti i quattro amici della giovane guida alpina.

Thomas Roques era partito poco sotto la vetta del Gran Paradiso, a 3700 metri di quota, quando pochi minuti dopo il suo parapendio si è chiuso a causa di una forte perturbazione. Il giovane ha iniziato a precipitare per 200 metri, andando a schiantarsi contro il ghiaccio. Gli amici, che hanno assitito alla tragedia, hanno urlato, ma non hanno potuto fare nulla. A dare l’allarme è stato il gestore del rifugio. Sul posto sono arrivati immediatamente gli uomini del soccorso alpino, oltre ai finanzieri della Tenenza di Entrèves. Ma i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Ora, la salma è stata ricomposta nella camera mortuaria del cimitero di Courmayeur, in attesa dei nulloasta del magistrato per l’estratio.

La compagnia di francesi era partita questa mattina, poi erano arrivati in vetta, si erano fermati a mangiare e poi poco prima delle 13 avevano deciso di volare. Erano partiti uno dietro l’altro, la giovane guida alpina, e due amici. Altri due non erano ancora in volo. Poi il tragico incidente. I due ragazzi si sono messi subito i ramponi e sono scesi a cercare di soccorre l’amico, ma non c’è stato nulla fare. Secondo una prima ispezione del medico legale, il giovane sarebbe deceduto a causa di un grave trauma cranico.

I militari delle fiamme gialle hanno sentito i quattro amici del giovane francese, che hanno dichiarato di aver assistito all’incidente, ma di non aver potuto fare nulla. Sicuramente, le condizioni meteo non erano ottimali per voli con il parapendio.

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