Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 4 Ottobre 2018 18:44

Giro di cocaina al quartiere Cogne: condanne per oltre 29 anni

Aosta - Inflitti 3 anni di carcere, e 5mila euro di multa, ognuno ai fratelli Franco e Gaetano Nicotera, ritenute le figure chiave dello smercio di “neve” messo a nudo da un’operazione di fine 2016 della Squadra mobile.

Con condanne che superano i ventinove anni in totale è calato ieri, mercoledì 3 ottobre, al Tribunale di Aosta, il sipario sull’udienza preliminare nata da un’operazione antidroga della Squadra mobile della Questura, che a fine 2016 aveva messo a nudo un presunto giro di cocaina tra il quartiere Cogne di Aosta e altri comuni della “plaine”.

Il Gup Giuseppe Colazingari ha condannato a 3 anni di carcere, e 5000 euro di multa ciascuno, i fratelli Franco Nicotera (42 anni, impresario di Pollein) e Gaetano Nicotera (47, gestore del bar “Grifon d’Oro” di via Mont Fallère, cui il Questore aveva sospeso la licenza), ritenute le figure chiave dello smercio di “neve”, rivenduta – secondo quanto emerso dalle indagini – ad 80 euro al grammo.

Ad approvvigionarli di stupefacente, nella ricostruzione della Polizia, erano i protagonisti di “viaggi” in cui la cocaina arrivava in Valle da Torino: a Vasil Kalia (25enne del capoluogo piemontese) sono stati inflitti 6 anni e 6 mesi di reclusione, assieme a 20mila euro di multa; a Ylli Nela (31, Morgex), 3 anni e 5mila euro. Lo stesso ruolo, secondo gli inquirenti, era interpretato da Fran Memaj (42, Aosta) e Aleksander Mhillay (23, Sarre): non avendo richiesto riti alternativi, nei loro confronti il giudice ha disposto il rinvio a giudizio con rito ordinario.

La coca, per gli agenti della “Narcotici”, arrivava ai Nicotera anche da alcuni “fornitori” locali. Lirim Nela (29, La Salle) è stato condannato a 6 anni e 20mila euro, mentre la pena per i fratelli Maurizio e Raffaele Carboni (di Villeneuve) è di 3 anni e 5mila anni ognuno. Nella stessa operazione era finito anche Mohamed Mathlouthi (25, Quart), cui era contestato il possesso, ai fini di spaccio, di hashish e marijuana: il Gup lo ha ritenuto colpevole, infliggendogli 2 anni e 5mila euro.

La Mobile, in un’occasione, lo aveva fermato con Youssef Kadimi (35, Nus), che ha visto accolto il patteggiamento proposto nella precedente udienza (tutti gli altri imputati avevano scelto il rito abbreviato). L’accusa era rappresentata dal pm Luca Ceccanti.

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