Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, Eliseo Duclos, di 53 anni, di Gignod e di Angelo Cabraz, di 37 anni, di Jovencan, arrestati martedì scorso, nell'ambito della maxi operazione sul bestiame contaminato e sulle fontine adulterate.
I due sono stati interrogati questa mattina, giovedì 12 novembre, dal gip di Aosta Maurizio D'Abrusco. Un interrogatorio durato pochi minuti, solo per le formalità del caso, poi sono stati portati nuovamente in carcere a Brissogne.
Intanto, i difensori di entrambi Agata e Stefano Bonaudo per Cabraz, e Massimiliano Sciulli per Duclos hanno già fatto sapere di presentare ricorso al riesame per la scarcerazione, o quanto meno per ottenere gli arresti domiciliari.
''E' ancora presto per parlare di strategia difensive – spiega l'avvocato Agata Bonaudo, che assieme al collega Stefano Bonaudo, assiste Angelo Cabraz – domani presentiamo l'istanza al Riesame, poi acquisiremo tutta la documentazione per poter fare delle valutazioni difensive opportune. Si tratta di un impianto accusatorio molto serio. I nostri assistiti hanno anche il problema che nessuno può mandare avanti l'azienda agricola. Le mucche devono scendere dall'alpeggio e manca il fieno. Poi ci sono tutte delle operazioni burocratiche da svolgere, che non possono fare i dipendenti. Per cui per i Cabraz è un problema''.
Intanto, per la prossima settimana sono stati fissati gli interrogatori per gli altri undici indagati.
