Influenza suina: due casi accertati in Valle. Albert Lanièce: “situazione sotto controllo”

I medici fanno sapere che entrambi i soggetti - un giovane turista e un bambino - stanno bene, sono stati curati e non sono ricoverati. I vertici della sanità valdostana invitano alla calma "è un'influenza con effetti più blandi di quella autunnale".
L'ingresso dell'ospedale Beauregard di Aosta
Cronaca

In Valle d’Aosta sono attualmente 2 i casi accertati di influenza di tipo H1N1, più popolarmente conosciuta come “febbre suina”. Entrambi, un giovane turista e un bambino, “non sono ricoverati, sono stati curati e ora stanno bene” assicura Massimo Pesenti, direttore della Struttura complessa di Medicina e Chirurgia d’Urgenza e Accettazione, nel corso di una conferenza stampa voluta dai vertici dell’Assessorato regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali e dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta per fare il punto della situazione in Valle e per divulgare le misure assunte dal sistema sanitario regionale. Ai casi accertati, risalenti alla settimana scorsa, si aggiungono tre casi sospetti di persone che hanno accusato i sintomi tipici della normale influenza ovvero sonnolenza, febbre, mal di gola e tosse. Due di questi sono già stati dichiarati negativi.

I vertici aziendali, nel dare comunicazione della situazione valdostana, hanno più volte ribadito la necessità di non sopravvalutare questa influenza. “Se è vero che è un virus che si diffonde con una certa velocità – ha spiegato l’assessore Albert Lanièceè altrettanto vero che, allo stato attuale, è una forma influenzale con effetti più blandi e con meno complicanze dell’influenza “normale” che di solito arriva nel periodo autunnale”. Del resto gli stessi dati lo dimostrano dal momento che, ogni anno, per l'influenza autunnale muoiono nel mondo 5.000 persone, contro i 700 decessiregistrati finora dalla influenza suina.

Nonostante questo – ha continuato Lanièce – stiamo monitorando attentamente la situazione e ci siamo dotati di una buon quantitativo di antivirali”. Arriveranno in questi giorni in Valle d’Aosta, presso il Dipartimento di Igiene e Sanità pubblica, 50.000 dosi di antivirali che bloccano la replicazione del virus e che potranno essere somministrati alle persone che sono entrate in contatto con persone contagiate. L’unica prevenzione possibile rimane comunque il vaccino. “Le più recenti note tecnico-scientifiche – si legge in una nota diffusa dall’USL –  suffragano l’ipotesi di procedere, nella prossima stagione autunnale, ad un doppio vaccino, uno per l’influenza stagionale e uno per l’influenza suina non appena sarà allestito il vaccino la cui distribuzione è a totale cario del Ministero della Salute”.  

Per ora la popolazione valdostana è invitata a non prendere d’assalto il pronto soccorso in caso di febbre. “Le persone che presentano stati febbrili possono tranquillamente utilizzare i normali canali andando dal medico di famiglia” ha ribadito ancora Massimo Pesenti. Nel frattempo l’Azienda USL sta predisponendo apposito materiale informativo che sarà inviato alle categorie più a rischio e messo a disposizione di tutti sul sito dell’Azienda Sanitaria. Contemporaneamente, dai primi di agosto, sarà attivo in orario d’ufficio un numero verde.

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