Cronaca

Ultima modifica: 26 Maggio 2019 20:45

Interrogatorio la prossima settimana dal Gip per il forestale arrestato

Aosta - Franco Vicquéry, l’ispettore superiore 57enne ai domiciliari da ieri, per accuse legate all’assenteismo sul lavoro, comparirà giovedì prossimo, 30 maggio, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale.

Forestale EtroublesLa Stazione forestale di Etroubles.

È stato fissato per giovedì prossimo, 30 maggio, l’interrogatorio di garanzia, dinanzi al Gip del Tribunale, di Franco Vicquéry, l’ispettore superiore del Corpo forestale della Valle d’Aosta arrestato ieri, giovedì 23 maggio, ed indagato per truffa aggravata, alterazione dei sistemi di rilevazione della presenza e peculato d’uso. Posto ai “domiciliari”, il 57enne di Gignod, comandante della Stazione forestale di Etroubles, è assistito dall’avvocato Alessio Ansermin.

Nell’occasione dell’interrogatorio, il legale avrà la facoltà di presentare istanze di revoca o revisione della misura cautelare applicata al sottufficiale e il giudice potrà decidere il permanere, o meno, delle condizioni che hanno motivato la stessa. L’arresto è stato disposto, accogliendo la richiesta del pm Luca Ceccanti, titolare delle indagini, per il rischio elevato ed attuale di reiterazione dei reati contestati, nonché dell’inquinamento probatorio, in considerazione della posizione rivestita dall’uomo all’interno della Stazione.

Secondo gli accertamenti dell’aliquota del Corpo forestale della Sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura, soprattutto attraverso appostamenti e pedinamenti, Vicquéry avrebbe “taroccato” manualmente le timbrature, risultando presente sul lavoro anche quando era a casa “a svolgere attività private”, come “consumare il pranzo”. In particolare, le indagini documentano almeno “38 ore e 15 minuti di assenza illegittima dal servizio”, nel periodo tra l’autunno 2018 e lo scorso marzo, pari ad un ingiusto profitto per l’ispettore (e ad un danno per la Regione) di poco superiore ai 1.100 euro.

All’uomo sono contestati, inoltre, ventisei episodi di uso, “al di fuori di qualsiasi esigenza legittimante e di qualsiasi autorizzazione”, di automezzi in dotazione alla Stazione, in particolare una Fiat Panda e un fuoristrada Isuzu. Secondo il Gip, che lo ha indicato nell’ordinanza di arresto, se ne è servito “come fossero ‘res propria’, recandosi con essi a casa, parcheggiandoli nel proprio garage durante le ore notturne o lasciandoli in cortile durante il giorno ed addirittura utilizzando il pick-up di servizio al solo fine di trasportarvi il proprio cane”.

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