La Corte dei Conti condanna Raffaele Rocco. Dovrà pagare 261mila euro

Rocco è stato condannato per la mancata riscossione di un canone relativo all'estrazione di 14 mila metri cubi di inerti nell’alveo della Dora Baltea tra Donnas e Pont Saint Martin. Lavori svolti nel 2006 dalla Icoval srl di Arnad.
I giudici della Corte dei Conti
Cronaca

Raffaele Rocco, 50 anni, coordinatore del Dipartimento difesa del suolo e risorse idriche dell’Assessorato regionale Opere pubbliche, dovrà risarcire 261.175 euro alla Regione Valle d’Aosta. A deciderlo è stata la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti che ha condannato Rocco per la mancata riscossione di un canone relativo all’estrazione di 14 mila metri cubi di inerti nell’alveo della Dora Baltea tra Donnas e Pont Saint Martin. Lavori svolti nel 2006 dalla Icoval srl di Arnad.

Come spiegano nella sentenza i giudici contabili "secondo la deliberazione della Giunta Regionale n. 25 dell’11 gennaio 2006, l’autorizzazione andava rilasciata con apposito disciplinare sottoscritto dal concessionario in segno di accettazione, recante le condizioni secondo le quali andava realizzato l’intervento, e doveva essere quantificato il canone dovuto, e il canone medesimo doveva essere versato. Tutte queste prescrizioni non venivano osservate."

La vicenda nasce nel 2007 quando il Corpo forestale durante un controllo rilevava la realizzazione di un invaso di notevoli dimensioni non previsto nel progetto, e l’asportazione di materiale inerte di 74.415 metri cubi anziché di 14.000.
La Procura della Repubblica apriva un’inchiesta per vari reati ambientali. Nel 2010, la Icoval ripristinava lo stato dei luoghi, con effetto estintivo dei reati ambientali. Il Tribunale di Aosta dichiarava quindi l’assoluzione perché il fatto non sussiste". I

La Procura della Corte dei Conti avviava nel frattempo una parallela indagine, chiedendo in ultimo a  Rocco 1 milione e 533 mila euro. In particolare secondo il Procuratore il Coordinatore delle Opere pubbliche "aveva omesso di riscuotere il canone per il materiale effettivamente estratto, nonché le sanzioni relative, in violazione delle normativa vigente e degli atti amministrativi." 

Per gli avvocati difensori di Rocco, Roberto Cavallo Perin e Claudio Maione,  "il progetto invece era sperimentale e il canone, comprensivo di interessi fino al novembre 2011, ammontava a 261.175,72 euro il cui pagamento è stato richiesto alla ditta il 24 novembre 2011". E non "andava applicata alcuna sanzione, poiché il prelievo era conforme alle finalità del progetto pilota."

Secondo i giudici che hanno condannato Rocco "va affermata la responsabilità amministrativa relativamente al danno che consegue alla mancata riscossione preventiva del canone, poiché la quantificazione e la riscossione dovevano intervenire prima, ai sensi della normativa in vigore, che doveva essere ben conosciuta dal dirigente competente. Nè vi è alcun dubbio in merito al ricorrere di tutti gli elementi soggettivi e oggettivi (il rapporto di servizio, il danno erariale, il nesso di causalità e la condotta gravemente colposa), necessari perché sussista la responsabilità amministrativa."

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Cronaca