L’omaggio ai caduti e alle vittime Covid-19 per l’anniversario della Polizia

Diffusi anche i dati sull'attività svolta tra l'aprile 2019 e lo scorso marzo. Rispetto ai dodici mesi precedenti, aumentate alcune misure di prevenzione e gli arresti della Polizia di Frontiera. Più incidenti rilevati per la Stradale.
La deposizione della corona.
Cronaca

Cerimonia rigorosamente privata, per l’emergenza in atto, ma la Polizia di Stato non ha mancato di celebrare il 168° anniversario della sua fondazione. La cerimonia è stata aperta dalla deposizione di una corona di alloro, da parte del questore Ivo Morelli e del presidente della Regione Renzo Testolin, in memoria dei 2.530 poliziotte e poliziotti caduti in servizio dal 1852, ma anche di tutti coloro che dall’inizio dell’epidemia di Covid-19 sono rimasti vittime curando, servendo e proteggendo il Paese.

L’occasione è stata quindi propizia, per diffondere ai media i dati sull’attività svolta dal Corpo in Valle tra l’aprile 2019 e lo scorso marzo, raffrontata con i dodici mesi precedenti. Partendo dalla Questura, l’Ufficio di gabinetto ha svolto 1.371 servizi di ordine pubblico (numero in linea con il passato) ed ha favorito incontri formativi tra operatori di Polizia e oltre 6mila studenti di istituzioni scolastiche della regione.

Per la Divisione anticrimine, raddoppio (da 2 a 4) dei provvedimenti di sorveglianza speciale e quasi triplicati (da 13 a 36) gli avvisi orali del Questore (una misura di prevenzione che scatta nei confronti di soggetti ritenuti inclini alla commissione di reati). L’attività della Squadra mobile è stata caratterizzata dal sequestro di oltre 3 chili e mezzo di Marijuana e la Polizia amministrativa ha rilasciato i documenti per l’espatrio (3.986), i porti di fucile (500, vale a dire 33 in meno dell’anno prima) e di pistola (7, in questo caso cinque in più dei dodici mesi pregressi).

L’Ufficio immigrazione ha proceduto a 180 espulsioni. Il numero è in linea con le 170 del 2018/9, ma sono aumentati, da 54 a 77, gli accompagnamenti di stranieri irregolari alla frontiera e nei Cie. Per parte loro, le “Volanti”, che tecnicamente rispondono all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno svolto 1.760 servizi (dato stabile, se si pensa che furono 1.728), controllando però molte più persone: 11.137, contro le precedenti 8.056.

Venendo alle specialità, la Polstrada ha visto un incremento degli incidenti su cui è intervenuta (saliti da 163 a 204, ma nessuno con vittime, mentre l’anno prima ce ne furono due). Flessione invece dei verbali redatti per violazioni al codice della strada (da 9.221 a 8.731), ma sostanzialmente in linea con il passato l’importo delle infrazioni comminate (1.309mila euro). 148 le patenti ritirate e 191 le carte di circolazione rimaste nelle mani delle pattuglie dopo i controlli.

Nel caso della Polizia di frontiera, il dato che spicca per l’incremento è quello degli arresti (i reati più frequenti sono l’esibizione di documenti falsi e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina). 84, contro le 65 dei dodici mesi prima, le persone finite in manette. 47.228 quelle identificate e 11.135 i veicoli controllati. Aumentati anche, da 99 a 164, i clandestini rintracciati.

La Polizia postale e delle comunicazioni ha visto due “voci” del suo bilancio che, nel periodo precedente, non esistevano. Tre sono state le denunce per pedopornografia e “revenge porn”, mentre quattro quelle per la detenzione e diffusione di materiale a sfondo sessuale con protagonisti dei minori. Inoltre, gli agenti di questa specialità hanno eseguito quattordici analisi tecniche delegate dalla magistratura su dispositivi sequestrati.

Infine, la Polfer, a guardia delle stazioni e dei convogli ferroviari, ha identificato 2.260 individui, effettuato 106 scorte a bordo treno, elevato 143 contravvenzioni al regolamento ferroviario e denunciato 4 persone (tre in più dell’anno prima).

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