‘Ndrangheta, rinviata a marzo l’udienza sul sequestro dei beni di Giuseppe Nirta

Stamane ad aspettare l'esito dell'udienza era presente anche Libera Valle d'Aosta con un presidio. "Abbiamo deciso di esserci per fare vedere la nostra presenza anche perché potrebbe essere questo il primo caso di confisca in Valle d'Aosta".
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E’ stata rinviata al prossimo 26 marzo l’udienza sulla richiesta di convalida del sequestro anticipato di beni riconducibili a Giuseppe Nirta, di 60 anni, di Quart. Questa mattina procura e difesa hanno depositato documentazione aggiuntiva. La famiglia Nirta, seguita dagli avvocati Mauro Ronco, Rosalba Cannone e Paolo Pacciani ha affidato a un consulente di parte, un geometra valdostano, una perizia sul valore degli immobili sequestrati (circa 700.000 euro secondo gli inquirenti) mentre i pm hanno chiesto una consulenza tecnica d’ufficio sui conti in Svizzera della famiglia (valore di circa 933.000 franchi).

Stamane ad aspettare l’esito dell’udienza, svoltasi in camera di consiglio, era presente anche Libera Valle d’Aosta con un presidio. "Abbiamo deciso di esserci – sottolineava questa mattina Marika Demaria, referente di Libera Valle d’Aosta – per fare vedere la nostra presenza, anche perché potrebbe essere questo il primo caso di confisca in Valle d’Aosta".

 

 

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