Non poteva rientrare In Italia, albanese arrestato alla frontiera

Espulso nel 2011, in seguito a una precedente condanna non avrebbe potuto varcare i confini fino al 2022. Ora dovrà scontare i 19 giorni di carcere residui. Il giovane che viaggiava con lui, inoltre, aveva con sé 29mila euro in pezzi da 500.
Cronaca

Gli agenti del Settore Polizia di Frontiera del Traforo del Monte Bianco nella notte di sabato scorso hanno arrestato Matohitaj Geri, cittadino albanese di 22 anni, su ordine di carcerazione del Tribunale Ordinario di Reggio Emilia. Il giovane stava entrando in Italia attraverso il tunnel del Monte Bianco insieme ad un altro ragazzo albanese, K.F. di 25 anni, a bordo di una vettura con targa olandese, quando sono stati controllati dai poliziotti sul piazzale sud. A insospettire i poliziotti il fatto che entrambi parlavano correntemente la lingua italiana non avendo alcun precedente di polizia né alcun provvedimento amministrativo relativo ad un soggiorno regolare. Di qui i controlli incrociati in banca dati anche tramite le impronte digitali.

Matohitaj era stato espulso nel 2011 dal territorio nazionale in applicazione di una sanzione alternativa ad una precedente condanna applicata dal magistrato di sorveglianza di Lecce e non avrebbe potuto far rientro in Italia fino al 2022. Violando tale prescrizione è stata riapplicata la pena detentiva residua di 19 giorni di carcere da scontare presso la casa circondariale di Brissogne.
L’altro giovane che viaggiava con lui, aveva con sé 29mila euro in pezzi da 500, che, configurando una violazione alle leggi in materia di polizia valutaria, è stata oggetto di contestazione amministrativa da parte della Guardia di Finanza. 

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