Come previsto, l’udienza preliminare relativa all’inchiesta sul bestiame contaminato e sulla fontina adulterata è stata rinviata. Tra allevatori, veterinari e produttori di formaggi operanti in Valle d’Aosta sono 61 gli imputati nel processo. Le accuse nei loro confronti vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione, al maltrattamento e uccisione di animali, all’esercizio abusivo di professione fino alla frode in commercio.
Si ritornerà in aula il 12 gennaio prossimo, alle 11.30, quando il perito Jeannette Bondaz sarà incaricato di trascrivere e tradurre le intercettazioni telefoniche dal dialetto patois all’italiano. Inoltre, vista la complessità dell’operazione, non è da escludere che venga nominato un collegio peritale.
Intanto è stata respinta l’eccezione presentata dagli avvocati Jacques Fosson e Massimiliano Sciulli, difensori di Eliseo Duclos e della moglie Marisa Cheillon, riguardante le intercettazioni, che avrebbero dovuto essere eseguite nella Procura di Aosta e non nei locali del corpo forestale valdostano a Saint-Christophe. Accolta invece la richiesta di registrare l’udienza.