Operazione dei Carabinieri contro lo spaccio di droga a Cervinia: sette persone denunciate

Ricostruito un volume di spaccio attribuibile ad un barista 46enne di Valtournenche, di circa 760 grammi di cocaina per un valore di 76mila euro.
Colle Cime Bianche
Cronaca

Operazione dei Carabinieri contro lo spaccio di droga a Cervinia. L’indagine, che ha portato alla denuncia di due baristi per spaccio di stupefacenti, di altre cinque persone per favoreggiamento personale e alla segnalazione di 21 consumatori, ha preso il via nell’autunno scorso. Il 6 novembre i militari hanno fermato un noto barista di Valtournenche, S.E. di 46 anni, trovandogli 7 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, due bilancini elettronici di precisione, 535 euro e 290 franchi svizzeri in contanti e un foglietto scritto a mano sul quale erano elencati, con nomignoli o soprannomi, alcuni tossicodipendenti locali con a fianco i grammi di cocaina ordinati ed il corrispettivo in denaro.

Da lì i militari hanno iniziato a mettere sotto la lente di ingrandimento i contatti avuti dall’uomo nelle ultime due stagioni invernali. Dopo mesi di accertamenti ed oltre 100 persone interrogate, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire un volume di spaccio attribuibile a S.E., di circa 760 grammi di cocaina per un valore di 76mila euro. Oltre al 46enne è stato denunciato per spaccio anche un altro barista di Valtournenche, M.G. di 37 anni, tossicodipendente, che in alcune occasioni aveva acquistato la cocaina da S.E, per poi spacciarla a sua volta a terzi. I militari hanno deferito alla Procura di Aosta anche P.M., barista 47enne originario del canavese, pregiudicato; A.T., tunisino, 47enne di Torino, autista, pregiudicato, F.A., 40enne di Ivrea, barista, pregiudicato; G.I., 37enne di Valtournenche, mprenditore, pregiudicato; P.L., italiano, 61enne di Torino, disoccupato, pregiudicato, per favoreggiamento personale. Secondo i militari avrebbero collaborato nell’attività di spaccio di S.E. ed in alcune occasioni hanno semplicemente da lui acquistato stupefacenti. Per i cinque è scattata la denuncia per false dichiarazioni rese ai carabinieri con l’intento di ostacolare le indagini. Infine sono stati segnalati alla Autorità Prefettizia 21 tossicodipendenti, acquirenti abituali di S.E., tutti maggiorenni, tra cui alcuni maestri di sci, una guida alpina ed un imprenditore locale.

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