Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 28 Novembre 2019 21:47

Operazione Geenna, il 12 dicembre l’udienza preliminare

Aosta - Gli imputati compariranno dinanzi al Gup del Tribunale di Torino. Sino al prossimo 17 gennaio sono già state fissate altre nove udienze.

'ndrangheta in Valle d'Aosta GeennaBlitz anti 'ndrangheta dei Carabinieri

È in programma per il prossimo 12 dicembre, dinanzi al Gup del Tribunale di Torino, l’udienza preliminare del procedimento scaturito dall’operazione Geenna della Dda di Torino su presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. Sino al prossimo 17 gennaio sono state, inoltre, calendarizzate altre nove udienze.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del Reparto Operativo di Aosta e del Raggruppamento Operativo Speciale di Torino, si erano chiuse per venti persone. Il filone aostano era relativo all’esistenza e all’organizzazione di una “locale” di ‘ndrangheta nel capoluogo regionale. Il sodalizio criminale sarebbe stato capitanato da Marco Fabrizio Di Donato e dal ristoratore Tonino Raso. Ne avrebbe fatto parte anche il consigliere comunale di Aosta, oggi sospeso, Nicola Prettico.

Tutti erano stati arrestati lo scorso 23 gennaio, quando era scattato il blitz dell’Arma che aveva fatto trasparire l’indagine. Quella stessa notte erano finiti in manette il consigliere regionale (anch’egli sospeso) Marco Sorbara e l’ex assessore comunale a Saint-Pierre Monica Carcea. Entrambi, oggi ai domiciliari, sono accusati dai pm Stefano Castellani e Valerio Longi di aver concorso esternamente nell’attività della “locale”, rivelando informazioni sull’attivita degli enti in cui erano stati eletti.

In realtà, gli imputati che compariranno dinanzi al Gup torinese sono solo 19, perché un 63enne originario di Palermo e rinchiuso in carcere a Torino, è morto per malattia nell’ottobre scorso. Va altrettanto rilevato che, questa settimana, il Gip ha concesso al perito incaricato altri novanta giorni di tempo per depositare la trascrizione delle telefonate dell’inchiesta: l’incidente probatorio era stato chiesto dalle difese nei mesi scorsi. A meno che le udienze non vengano rinviate per la discussione, gli imputati che chiederanno il rito abbreviato non avranno a disposizione le trascrizioni del perito.

Il calendario delle udienze è stato definito in modo da non oltrepassare i termini della scadenza della custodia cautelare, fissati per il 22 gennaio 2020.

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