Operazione Pinocchio, 185 persone denunciate e 7 assicurazioni truffate per circa 350 mila euro

L’indagine ha portato alla denuncia di 185 persone, tutte residenti tra Napoli e Caserta, di cui 159 per truffa, 10 per associazione per delinquere, 12 per concorso in truffa e 4 per concorso in truffa e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale.
Augusto Canini, vice Questore aggiunto
Cronaca

Più di trecento cambi di residenza verso la Valle d’Aosta in cinque mesi, tra gennaio e maggio 2013. Un movimento piuttosto anomalo, quello registrato dal Pubblico Registro Automobilistico della nostra regione, che ha insospettito chi si occupa di controllare le banche dati, tanto da effettuare una segnalazione alla Questura di Aosta. E’ partita così un’indagine piuttosto complessa, durata oltre un anno, che ha permesso di scoprire una truffa ideata in Campania e messa in atto in grazie alla complicità di alcuni dipendenti delle motorizzazioni civili del centro e del sud Italia. L’Operazione Pinocchio, così è stata ribattezzata dalla Polizia, ha portato finora alla denuncia di 185 persone, tutte residenti tra Napoli e Caserta, di cui 159 per truffa ai danni di compagnie assicuratrici, 10 per associazione per delinquere, 12 per concorso in truffa e 4 per concorso in truffa e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale.

In Valle d’Aosta tariffe molto vantaggiose
“Non parliamo di tagliandini falsi – ha spiegato questa mattina in una conferenza stampa il vice Questore aggiunto Augusto Canini, dirigente della Polizia stradale – ma di un’attività molto più complessa”. Il meccanismo, in effetti, era ben congegnato e si basava sul fatto che in media i prezzi praticati al Nord sono molto più bassi di quelli proposti al Sud. L’idea, messa in atto da tre agenzie “fantasma” del Casertano (non erano iscritte alla Camera di Commercio e sono state trovate chiuse, ndr), era di spostare la residenza dei propri clienti in Valle d’Aosta per ottenere un risparmio sul pagamento del RC auto, generando quindi anche un guadagno per le agenzie stesse. “Le richieste per una polizza oscillavano tra i 600 e i 1200 euro, a seconda dei veicoli e delle condizioni – ha continuato Canini – vale a dire la metà di quelle proposte abitualmente in Campania: molti clienti erano ignari del meccanismo della truffa ed erano attratti dal prezzo particolarmente basso”.

Il trucco del cambio di residenza fasullo
Il cambio di residenza, con la relativa stampa del tagliando adesivo originale, da apporre sul libretto di circolazione e da presentare alla compagnia assicurativa per firmare un contrato valido e soprattutto vantaggioso, era fatto direttamente da persone inserite nel sistema. “La banca dati centrale della motorizzazione civile è stata fraudolentemente aggiornata dal personale di alcuni uffici provinciali di Napoli, Caserta, Foggia, Brindisi, Benevento, Roma, Pisa e Arezzo”, ha spiegato Canini. Ovviamente nessuna delle persone interessate ha mai completato il cambio di residenza. Le assicurazioni truffate sono in tutto 7, per un danno stimato tra i 330 e i 350mila euro. “La competenza passerà probabilmente a una Procura del sud Italia perché il fenomeno di fatto è sviluppato in quella zona territoriale – ha concluso Canini – e nel frattempo le indagini proseguiranno, perché sicuramente ci sono altre persone coinvolte”. Qualche effetto della truffa, in ogni caso, potrebbe esserci anche in Valle d’Aosta. “Ora bisognerà capire se l’alterazione dei dati, causata da questi 300 fascicoli, andrà a influenzare le statistiche sulle quali si basano le tariffe praticate nella nostra Regione”. 

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