Tutta Aymavilles ai funerali della 48enne e dei bambini di 7 e 9 anni morti nella tragedia di venerdì scorso. Una cugina di Marisa: “non apriamo la bocca per dire cose che fanno male”. Il parroco Roux: “dolore infinito”.
Il bilancio 2017 predisposto da Di Matteo non era stato approvato per ben tre assemblee. Dopo l'insediamento dell'au Rolando, è stato adottato. Perché?
La causa della morte di Marisa Charrère e dei piccoli Nissen e Vivien individuata nel “probabile avvelenamento”, a conferma dell'ipotesi di iniezioni letali praticate dalla donna. La cerimonia funebre si terrà nella chiesa del paese, alle ore 15.
Il medico legale Mirella Gherardi e il radiologo Davide Machado avvieranno oggi le analisi sui corpi di Marisa Charrère e dei suoi bambini, Nissen e Vivien. Intanto, il paese in preda allo sgomento cerca una via d’uscita dal dolore.
La vittima è Antonio Larosa, 37 anni di Chambave che ha perso il controllo dell’Opel Astra su cui viaggiava, sbattendo contro il guard-rail e capovolgendosi. E' morto durante il trasporto in ospedale.
"Il mancato corretto funzionamento della valvola di non ritorno, - prosegue la società - probabilmente dovuto alle eccezionali piogge di quei giorni, ha causato il ritorno di parte dei liquidi presenti nel serbatoio di sfioro"
L’ex manager non ottiene il risarcimento danni richiesto, ma esclusivamente una somma per ferie non fruite. Accornero, coinvolto in un’inchiesta della Procura, era stato licenziato lo scorso 15 gennaio.
Rigettata l'istanza sospensiva presentata, assieme al ricorso contro l’atto del Suel che ha dato il “via libera” all’opera, da un gruppo di residenti. L’udienza per la discussione nel merito dell’impugnazione fissata per il 13 febbraio prossimo.
Salvatore D’Alessandro, 54 anni, è stato condannato oggi, martedì 13 novembre, al Tribunale di Aosta. I fatti risalgono allo scorso 21 gennaio e l’uomo era stato arrestato alla fine di febbraio.
I giudici Tornatore, D’Abrusco e Bonfilio hanno accolto la nuova istanza, depositata ieri, della Casa da gioco. Nominato anche, in qualità di commissario giudiziale, il commercialista torinese Ivano Pagliero.
Nell’area interessata, sotto l’impianto Eni di Pollein in disuso, non sono presenti possi ad uso idropotabile. I controlli continuano e, nel frattempo, sono stati avviati interventi di prima bonifica di terreni e argini della Dora.