Quindicenne picchiato da un militante Casapound. La denuncia dell’Assemblea

I fatti, denunciati in una nota, risalgono alla notte fra il 27 e il 28 luglio a Courmayeur. Diversa la versione di Casapound per la quale si è trattato solo di un diverbio e non di un'aggressione studentesca.
Cronaca

"Calci, pugni e ginocchiate in faccia". E’ quanto denuncia di aver subito un 15enne dell’Assemblea studentesca valdostana da parte di un miitante di Casapound. I fatti, denunciati in una nota, risalgono alla notte fra  il 27 e il 28 luglio a Courmayeur. Alla base del gesto la foto, postata su Facebook, di un volantino di Casapound bruciato.

In una nota, l’Assemblea studentesca valdostana spiega come il quindicenne è stato picchiato "nonostante non abbia reagito alle provocazioni". Quindi "allontanandosi tra le risate di scherno degli aggressori (il militante di Casapound era stato raggiunto da altri appartenenti all’organizzazione) e sanguinante, il quindicenne ha effettuato alcune telefonate". Lo studente è stato quindi "raggiunto e aggredito da un altro militante che lo ha preso per il viso e l’ha strattonato intimidendolo. Il nostro membro è poi riuscito a allontanarsi per chiedere l’intervento dei soccorsi". La prognosi per il 15enne è inferiore ai cinque giorni.

Secondo Casapound Valle d’Aosta non c’è stata nessuna aggressione ma solo un diverbio.  "CasaPound Italia non è un movimento dedito a pestaggi o spedizioni punitive e chi sostiene qualcosa di diverso sarà chiamato a risponderne in Tribunale" spiega il movimento in una nota. "Troviamo ridicolo che un movimento che ha fatto della provocazione nei nostri confronti la sua arma principale ora denunci un’aggressione da parte nostra. CasaPound fa politica 365 giorni l’anno, alla luce del sole e firmando ogni singola iniziativa – prosegue Cpi – A dimostrazione di ciò c’è il fatto che in sei anni di attività sul territorio non è mai stata coinvolta in episodi del genere. Noi continueremo per la nostra strada con le nostre attività nel sociale a sostegno delle famiglie Italiane ignorando le manie di protagonismo di chi è disposto a tutto per un po’ di notorietà".

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