Sabato mattina, al Breuil, i funerali dei due fratelli morti nell’incidente stradale di Antey

Le esequie si terranno alle ore 10. La camera ardente verrà allestita nella stazione del SAGF comandata dal padre dei ragazzi, Massimiliano Giovannini. Un altro lutto per la comunità ai piedi del Cervino, dopo l'incidente alpinistico dello scorso ottobre.
Incidente mortale Antey - Foto di Christian Diémoz
Cronaca

Sarà la chiesa di Cervinia ad accogliere, alle ore 10 di dopodomani, sabato 21 gennaio, i funerali di Marco e Matteo Giovannini, 18 e 16 anni, morti stamane nello schianto dell’auto su cui viaggiavano contro un camion, lungo la strada regionale della Valtournenche, in località Covalou di Antey-Saint-André.

I due fratelli lasciano il padre Massimiliano, comandante della stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza del Breuil, dove verrà allestita una camera ardente, e la madre Carla. A bordo della Honda Jazz guidata da Marco, si trovavano Matteo e Carlotta Comé, 18enne di Cervinia, unica sopravvissuta tra gli occupanti del mezzo, da stamane in ospedale ad Aosta, con novanta giorni di prognosi per un politrauma. I tre si stavano recando a scuola, all’Isitp di Verrès.

Per la comunità ai piedi del Cervino, nel giro di pochi mesi, un altro immenso dolore legato alla morte di due giovani. All’inizio dello scorso ottobre, Gérard Ottavio e Joël Déanoz, 39 e 36 anni, presidente delle guide e direttore della scuola di sci del Cervino, avevano perso la vita in un incidente sulla via Deffeyes della “Gran Becca”. Ai funerali, tantissime persone, da tutta la Valle, si erano strette al dolore delle famiglie e dei “Votornen”. Difficile pensare che sabato, nella stessa chiesa, andrà diversamente. 

"La morte di Marco e Matteo ci lascia inebetiti, increduli – sottolinea il primo cittadino di Valtournenche, Deborah Camaschella – c'è un sentimento di impotenza che tocca tutta la comunità e la consapevolezza che nulla potrà alleviare il dolore devastante della mamma e del papà. Due vite meravigliose che si sono spente. I loro grandi occhioni scuri, così pieni di curiosità e gioia sono fissi sui nostri, pieni di lacrime. Due ragazzi responsabili, intelligenti, educati, pieni di attenzioni e amore per tutti. Non ci sono parole". 

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