Sacchetti incendiati davanti a Uv e Pd, per la Procura nessun intento politico

Le indagini condotte dalla Digos della Questura, coordinate dal pm Ceccanti, spingono gli inquirenti a considerare il gesto “una bravata”. Chiesta l’archiviazione del fascicolo aperto per minacce.
I resti del sacchetto bruciato davanti alla sede Pd.
Cronaca

Dalle indagini condotte dalla Digos della Questura di Aosta non sono emersi elementi che attribuiscano al gesto un intento politico. Per gli inquirenti, i due sacchetti riempiti di tessuti e vestiti e dati alle fiamme nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 febbraio scorsi, davanti alle sedi dell’Union Valdôtaine e del Partito Democratico ad Aosta, possono essere classificati alla voce “bravata”. Il pm Luca Ceccanti, titolare del fascicolo aperto per minacce, ne ha quindi richiesto l’archiviazione.

Nell’ambito degli accertamenti sono stati sentiti funzionari delle forze politiche, verificati tabulati telefonici e controllate immagini della videosorveglianza. La notte dei fatti, in viale dei Partigiani, al “siège central” dell’Uv erano intervenuti i Vigili del fuoco. In corso Battaglione Aosta, invece, dove si trovano gli uffici del Pd, le fiamme si erano esaurite autonomamente, poco dopo l’accensione. In nessuno dei due casi erano stati riportati danni.

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