La prima discesa, fuoripista, è costata la vita ad uno snowboarder moldavo di 34 anni. L’uomo era arrivato ieri, mercoledì 7 gennaio, a Cervinia insieme alla compagna e aveva subito deciso di andare a sciare. Tempo di fare lo skipass e prendere le prime seggiovie per arrivare in quota, poi la scelta di affrontare un percorso fuoripista, che però gli è stato fatale.
Il corpo senza vita dell’uomo è stato individuato ieri sera in un canalone intorno ai 2250 metri fra Plan Maison e Cervinia. A dare l’allarme era stata la compagna dell’uomo che ieri sera non vedendolo rientrare aveva attivato i soccorsi.
Secondo le prime ricostruzioni, lo snowboarder intorno alle 13.30 aveva preso gli impianti di risalita. Dopo una prima salita, avrebbe scelto un itinerario fuoripista. Durante la discesa si sarebbe ritrovato su un pendio particolarmente ghiacciato, sul quale avrebbe già perso il controllo scivolando per circa 50 metri, prima di compiere un salto di roccia di una trentina di metri che non gli ha lasciato scampo.
Le ricerche sono iniziate intorno alle ore 19, ma inizialmente risultavano complicate: il cellulare dell’uomo non era raggiungibile e l’ultima cella agganciata risultava essere quella di Malpensa.
Attraverso l’analisi delle telecamere e delle informazioni raccolte le forze dell’ordine e i soccorritori sono riusciti a ricostruire i suoi spostamenti: l’uomo si era fatto accompagnare con una navetta fino in paese, dove aveva acquistato lo skipass a Cretaz, per poi effettuare un’unica risalita con gli impianti. Questo ha permesso di circoscrivere l’area di ricerca.
Le operazioni di soccorso, avviate inizialmente via terra a causa di una bufera in corso nella parte alta del comprensorio, hanno coinvolto quattro squadre del Soccorso Alpino e altrettante del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. I soccorritori sono stati portati in quota da un gatto delle nevi messo a disposizione dalla società di gestione degli impianti, che poi si sono divisi per cercare nell’ampia zona fuoripista. Intorno alle 21.30 il corpo è stato individuato e alle 23.15 recuperato. Successivamente, grazie a un miglioramento delle condizioni meteo, è stato possibile l’intervento dell’elicottero per il trasporto a valle della salma.
La salma è stata trasferita nella camera mortuaria, a disposizione del medico legale. L’autorità giudiziaria dovrà ora disporre gli accertamenti di rito.
