Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 26 Ottobre 2019 8:49

“Sono stata in piscina e ho preso la Legionella”: il pm chiede l’archiviazione

Aosta - Per la Procura, impossibile stabilire la correlazione tra il ceppo del batterio che aveva afflitto un'insegnante, rivoltasi ad un legale ed autrice di un esposto, e quello per cui era stato chiuso temporaneamente l’impianto di Saint-Vincent.

PiscinaL'ingresso della piscina comunale di Saint-Vincent.

Si chiude con una richiesta di archiviazione l’inchiesta condotta dalla Procura di Aosta a seguito dell’esposto di un’insegnante che aveva segnalato di essersi ammalata di legionellosi e di aver frequentato la piscina di Saint-Vincent, chiusa temporaneamente a maggio dopo che l’Arpa vi aveva riscontrato la presenza del batterio. Per il pm Francesco Pizzato, che ipotizzava il reato di lesioni personali colpose, non è stato possibile (né lo sarebbe con ulteriori atti di indagine) stabilire se la Legionella che ha colpito la donna “appartenesse al medesimo ceppo” rinvenuto nell’impianto.

Secondo le linee guida in materia, pubblicate dal Ministero della Salute, “il riscontro di positività” in una struttura “non comprova in modo automatico” la correlazione univoca “con un eventuale caso di malattia”. Il nesso tra l’ambiente e l’infezione può essere sostenuto solo se evidenziato da “accertamenti di biologia molecolare”. Pertanto, ad avviso del Sostituto procuratore, nel caso dell’insegnante, che aveva raccontato ad Aostasera.it la sua vicenda, “sarebbe stato necessario isolare un campione di catarro della paziente alla comparsa dei sintomi” e prima che “fosse sottoposta a terapia farmacologica”.

Tale attività non è “stata compiuta dai sanitari del nosocomio aostano”, cui la donna si era rivolta per le cure “e non risulta ormai più effettuabile”. All’impossibilità di tale accertamento, il Pubblico ministero affianca poi la considerazione che “non sono stati riscontrati i sintomi della legionellosi in altri soggetti che hanno frequentato la piscina di Saint-Vincent”, precludendo la possibilità di “affermare con elevato credibilità razionale” che l’insegnante abbia contratto la patologia nell’impianto di nuoto. Da questo insieme di valutazioni, la richiesta di archiviare il fascicolo, avanzata al Gip, che dovrà ora pronunciarsi al riguardo.

La donna, che si era rivolta ad un legale nel periodo della malattia, aveva spiegato di essersi recata nella piscina della media valle, la prima volta, il 4 ottobre 2018, accompagnando i suoi alunni ad un corso, poi di esserci tornata altre volte in seguito, fino al termine delle lezioni a dicembre. “Non entravo in acqua, ma ero nel locale delle docce, esposta ai vapori”, aveva dichiarato. Alla fine di quel mese i primi sintomi, con febbre e tosse. Dopo ripetuti esami, con una doppia diagnosi iniziale di polmonite, ad aprile era comparsa nero su bianco la Legionella nei suoi esami.

L’impianto, di proprietà del Comune di Saint-Vincent ed affidato in gestione ad una società sportiva dilettantistica, era rimasto chiuso per un periodo lo scorso maggio, dopo l’esito di un controllo dell’Arpa, che aveva individuato il batterio nelle acque prelevate dalle docce comuni, a cura del Dipartimento di prevenzione dell’Usl. La riapertura era stata condizionata alla procedura di bonifica e alla verifica della stessa tramite una serie di esami, in regime di autocontrollo, da inoltrare all’azienda sanitaria.

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