“Meglio cattivi che corrotti”. Casa Pound non ci sta e se la prende con i media locali. La decisione da parte del tribunale di Aosta di archiviare il procedimento penale per diffamazione, scattato dopo la querela a carico del consigliare comunale di Sinistra per la città Paolo Momigliano Levi, ha scatenato la reazione del gruppo che si è prodotto in un gesto dimostrativo ai danni della redazione del settimanale La Vallée Notizie. L’affissione (rivendicata) di uno striscione davanti alle vetrine della redazione, infatti, è giunta a poche ore dalla pubblicazione di una rubrica in cui la testata ha commentato la notizia.
L’Associazione stampa valdostana (Asva) condanna il fatto. ‘’Si tratta di un atto di squadrismo apparentemente soft, ma inaccettabile e gravissimo – commenta il presidente dell’Associazione stampa valdostana, Benoit Girod – i militanti di Casa Pound forse non si rendono conto di aver varcato un confine pericoloso. Si sono resi responsabili di un inutile gesto intimidatorio nei confronti di giornalisti che lede il principio della libertà di informazione e di espressione che – lo ricordo a beneficio soprattutto degli stessi aderenti di Casa Pound – è sancito dall’articolo 21 della Costituzione’’. L’Associazione stampa valdostana auspica che sull’episodio ci siano gli opportuni approfondimenti giudiziari.
