Brusco risveglio, questa mattina intorno alle 4, per alcuni abitanti di via Croce di Città. A porre fine alla quite notturna è stato il rumore dei colpi vibrati da due uomini incappucciati contro una delle vetrine del negozio "Valentina gioeielli". I due hanno ripetutamente scagliato il coperchio in ghisa di un tombino contro il vetro antisfondamento e antiproiettile dell’oreficeria, senza riuscire a sfondarlo. Ad un certo punto, però, il rumore ha svegliato un inquilino del palazzo di fronte che si è affacciato, mettendoli così in fuga.
Sul posto è intervenuta la polizia. ‘Qui non ci sono telecamere, la sola testimonianza è quella del cittadino che ha chiamato le forze dell’ordine’, ha spiegato la titolare Antonia Giampaolo. Non è la prima volta che l’oreficeria viene presa di mira: era già stata rapinata a fine 2009, per un bottino di oltre 60 mila euro, e la titolare dopo essere stata aggredita era finita all’ospedale.
Anche se gli abitanti della zona, questa volta, mettono in dubbio l’ipotesi del tentato furto. "E’ stato un dispetto o un avvertimento – sostengono alcuni frequentatori del bar di fronte al negozio – perchè quella vetrina è vuota, ed era vuota anche ieri sera, quindi non c’era nulla da rubare (l’altra invece, con i gioielli ancora esposti, è distante qualche metro, ndr). Il vetro utilizzato per questi negozi è molto costoso, sui 4-5 mila euro: insomma, si tratta di un bel danno. E poi, non è la prima volta che si verificano episodi simili, anche presso l’abitazione della titolare".
In realtà, in vetrina dei gioielli esposti c’erano. "Alla sera ritiriamo quelli più preziosi – ha spiegato Antonia Giampaolo – che finiscono in cassa forte, ma in vetrina rimangono comunque pezzi di valore, pietre preziose".


