Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 25 Settembre 2019 15:29

Traforo del Bianco, 24 migranti stipati nel retro di un furgone: arrestato passeur

Courmayeur - I migranti, fra cui 11 minori, viaggiavano "in condizioni di trasporto inumane con rischio per l’incolumità e la salute degli stessi trasportati." In manette è finito un 20enne pakistano.

Passeur fermato con 24 migrantiPasseur fermato con 24 migranti MB

E’ finito al Traforo del Monte Bianco il viaggio di 24 migranti, fra cui 11 minori, trovati stipati nel retro di un furgone Ford Transit, guidato da un 20enne pakistano, Umar Shazad. Il mezzo, con targa italiana, è stato fermato ieri alle ore 04 circa dalla Polizia di frontiera presso la piattaforma italiana del Traforo Monte Bianco.

Nel vano di carico gli agenti hanno trovato i 24 stranieri, irregolari, “in condizioni di trasporto inumane con rischio per l’incolumità e la salute degli stessi trasportati.” Per l’uomo sono, quindi, scattate le manette.

I migranti sono stati presi in carico dalla Protezione Civile regionale e dal 118 che hanno fornito loro soccorso, coperte, generi di conforto e un primo controllo sanitario.

L’operazione è stata condotta con l’ausilio del personale del Reparto Mobile di Milano e dell’Esercito Italiano facenti parte del dispositivo di sicurezza del Traforo Monte Bianco e della Polizia Stradale della Sottosezione di Entrèves.

Condotto in Tribunale per la direttissima (dinanzi ad un collegio di giudici, in ragione del numero di trasportati), il “passeur” ha patteggiato 3 anni e 4 mesi, assieme ad una multa di 260mila euro. L’accusa era rappresentata dal pm Eugenia Menichetti, mentre l’imputato era difeso dall’avvocato Genny Bouc.

A carico di Shazad, che non risulta avere precedenti specifici, i giudici (presidente Eugenio Gramola, Marco Tornatore e Maurizio D’Abrusco a latere) hanno inoltre stabilito l’obbligo di dimora nella provincia di Bergamo, oltre al presentazione periodica alla polizia giudiziaria.

Dagli accertamenti condotti al momento dell’arresto, è emerso che lo scorso 20 agosto Shazad era stato fermato, sempre al tunnel del Bianco, mentre rientrava in Italia, al volante di un furgone analogo a quello condotto stanotte, utilizzando una patente falsa (motivo per cui era stato denunciato). L’uomo risulta titolare di un regolare permesso di soggiorno, rilasciato a Como ed attualmente in fase di rinnovo.

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