Non ce l’hanno fatta. Purtroppo anche le ultime speranze di trovarli vivi sono svanite insieme alle nuvole che nell’ultima settimana avevano impedito ai soccorritori di portare a termine i tentativi di salvataggio. Questa mattina, poco dopo le 12, gli uomini della gendarmeria di Chamonix hanno individuato, grazie al giaccone rosso di uno dei due che spuntava dalla neve, i corpi senza vita della guida alpina Olivier Sourzac (47 anni) e della sua cliente Charlotte De Metz (44 anni), i due alpinisti dispersi da mercoledì scorso sulle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco.
La guida e la sua cliente erano legati tra loro e assicurati con un chiodo alla parete per evitare di scivolare a valle. Quando sono stati ritrovati i corpi erano semi-sepolti sotto una trentina di centimetri di neve.
Secondo le prime ipotesi formulate dalla Guardia di Finanza, che si occupa delle indagini sul caso, i due alpinisti sarebbero morti presumibilmente tra sabato e domenica scorsi, quando una bufera si era abbattuta sul Bianco, facendo scendere le temperature fino a 30 gradi sotto lo zero.
Il soccorso alpino valdostano si è occupato del recupero con un elicottero decollato poco dopo le 11.30 dall’eliporto di Courmayeur. A bordo, oltre al pilota, c’erano anche la guida alpina Dario Brocherel, il finanziere Daniele Ollier e il medico rianimatore dell’ospedale di Aosta, Andrea Ortu, che dopo aver ispezionato i corpi dei due alpinisti sul luogo del ritrovamento, a 4.050 metri, sotto la punta Walker , ha comunicato la triste notizia ai colleghi italiani e francesi.
