30 eventi, 1135 biglietti strappati e 70 ospiti. Si chiude così la 4ª edizione di T*Danse

Questo il bilancio dei sei giorni del Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta diretto da Marco Chenevier e Francesca Fini, e organizzato dalla compagnia TiDA Théâtre Danse alla Cittadella dei Giovani, conclusosi ieri, domenica 27 ottobre.
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Cultura

Oltre 30 eventi, 1135 i biglietti venduti, più di 100 gli studenti del Liceo Artistico di Aosta coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro e 35 le case degli abitanti messe a disposizione per i 70 ospiti coinvolti, tra edizioni presenti e passate, tra artisti, tecnici, operatori e critici della stampa nazionale.

Questo il bilancio dei sei giorni di T*Danse, il Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta diretto da Marco Chenevier e Francesca Fini, e organizzato dalla compagnia TiDA Théâtre Danse alla Cittadella dei Giovani di Aosta, conclusosi ieri, domenica 27 ottobre.

Chiusura che ha visto anche la premiazione degli IGers T*Danse, con i partecipanti al progetto #comunicadanzaAOSTA di Simone Pacini, fondatore del blog “fattiditeatro” che da anni lavora con progetti di formazione sulla comunicazione 2.0 attraverso il ‘social media storytelling’, e che ha visto coinvolti oltre 50 adolescenti.

La giuria composta da Chenevier e Fini – direttori artistici di T*Danse – Simone Pacini, ideatore del progetto, Renata Savo, responsabile Ufficio stampa e comunicazione dell’edizione 2019 del Festival, e Filippo Maria Pontiggia, videomaker di T*Danse e vincitore nel 2017, ha deciso di attribuire due Menzioni speciali oltre ai premi ufficiali: quella al team “@artedietrolequinte” per “il lavoro di squadra e la freschezza pop del linguaggio” e a “@mecem_04”, alias Emili Roux, “per la creatività con cui ha saputo attraversare un’installazione artistica”.

A Chloe Trento è andato invece il Premio Speciale Stories “per il piglio con cui ha approcciato il mezzo di comunicazione delle stories, documentando con cura e tempestività gli eventi del festival”, mentre vincono ex aequo Sara Galia “per la capacità di raccontare secondo un punto di vista originale le fasi di backstage e le masterclass del festival” e Micol Trapani “per aver descritto minuziosamente sensazioni personali, con testi avvincenti e legati con puntualità alle immagini”.

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