A Betemps il premio Rigoni Stern per la letteratura alpina

Lo studioso valdostano Alexis Betemps ha conquistato la giuria con un saggio basato su testimonianze orali riguardanti la vita negli alpeggi valdostani. Bétemps è stato premiato ad Asiago, terra natale dello scrittore.
Cultura

E’ Alexis Betemps, studioso ed autore valdostano, ad essersi aggiudicato il premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi nella sezione saggistica.

La giuria del premio, intitolato alla memoria del grande scrittore italiano e amante delle montagne mancato nel 2008, e composta da Innocenzo Cipolleta, Ilvo Diamanti, Mario Isnenghi, Jon Mathieu, Giovanni Kezich e Gianni Rigoni Stern, ha deciso di assegnare il premio ad Alexis Bétemps per la sua opera, in italiano e francese, “La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento”, edita da Priuli & Verlucca.

Il saggio è costruito sulle testimonianze orali inerenti la vita negli alpeggi valdostani, arricchite da approfondimenti tratti dal letteratura del tempo e da foto d’epoca degli archivi Avas e Brel.

“Questa opera – si legge nella motivazione – descrive la cultura valdostana dell’allevamento e della monticazione in modo serio, competente, fattuale, sobrio e, in misura rilevante, nelle parole degli stessi protagonisti, secondo una limpida metodologia di assoluto rigore etnografico”.

Ancora secondo la critica l’opera di Betemps “mette in evidenza l’universo dell’alpeggio, colto in tutti suoi aspetti – ivi inclusi quelli zootecnici, ecologici, tecno-caseari, socioeconomici e più schiettamente culturali e non manca di trasmettere l’intima poesia di un mondo alpino laborioso, ordinato e prospero pur nell’intrinseca modestia del suo apparato materiale, secondo una tematica che si ricollega naturalmente all’ispirazione più genuina della poetica di Mario Rigoni Stern”.

L’autore valdostano è stato premiato ad Asiago, terra natale di Rigoni Stern, dal Presidente della Provincia autonoma del Trentino Lorenzo Dellai. “E’ stata un riconoscimento che mi ha davvero piacere, soprattutto leggendo le motivazioni ho capito che il libro l’hanno davvero letto” scherza Betemps.

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