Si chiama “Champorcher cultura” la nuova associazione nata con l’obiettivo di “incoraggiare la conoscenza, la tutela, la valorizzazione e la promozione dei beni culturali e ambientali, materiali e immateriali”.
Presieduta da Fausta Baudin e composta da otto persone con competenze diverse ma unite dalla passione per la storia locale e il territorio, l’associazione ha annunciato un ricco programma di attività culturali per l’estate.

Tra le prime iniziative, l’organizzazione di escursioni volte a far scoprire luoghi meno noti del territorio: cappelle frazionali, tratti della Strada Reale ottocentesca, forni da pane, fornaci della calce, ex miniere di ferro, una cava di pietra ollare e un misterioso “moulin de l’or”.
Particolare attenzione sarà dedicata ai mulini storici ancora esistenti sul territorio, come il mulino del Glair, situato in frazione Chardonney e recentemente ristrutturato dal Comune, e il mulino Danna, nei pressi del villaggio di Outre-Lève.
L’associazione ha inoltre avviato una collaborazione con AIAMS, sezione valdostana dell’Associazione nazionale degli amici dei mulini storici.
Una delle novità più rilevanti riguarda la riapertura e la gestione dell’ecomuseo della canapa, ospitato nella Maison de Thomas, anch’essa restaurata dal Comune dopo un periodo di chiusura. In occasione del weekend di Pasqua, saranno organizzate le prime visite guidate all’ecomuseo e al vicino mulino del Glair.
Durante l’estate, “Champorcher cultura” proporrà animazioni e dimostrazioni di lavorazioni tradizionali, come la costruzione di muretti a secco e la tessitura della canapa, in collaborazione con la cooperativa Lou Dzeut.
Non mancheranno serate tematiche, tra cui una dedicata all’abito tradizionale di Champorcher.