Abbonamento Musei lancia il progetto “Aosta, una città da scoprire”

L’iniziativa di promozione e valorizzazione si articola nel podcast “Leone e il mistero di Augusta”, nella rivista online “AMagazine” e in una mappa della città dedicata a bambini e famiglie.
La conferenza stampa di Abbonamento Musei per la presentazione di “Aosta, una città da scoprire”
Cultura

Aosta si conferma “Una città da scoprire” e rafforza ulteriormente la sua collaborazione con la rete di Abbonamento Musei attraverso un nuovo progetto di promozione e valorizzazione culturale. Esso dedica un’attenzione speciale a bambini, ragazzi e famiglie e si articola in un podcast, in una rivista online e in una speciale mappa interattiva del capoluogo. L’iniziativa è stata presentata durante la conferenza stampa di bilancio annuale svoltasi nella mattinata di oggi, martedì 5 dicembre, nella rinnovata cornice dell’Area Megalitica di Saint-Martin-De-Corléans.

Il podcast

La prima novità creata da Abbonamento Musei in collaborazione con la sovrintendenza Beni e attività culturali della regione coincide con il podcast originale in 6 puntate dal titolo “Leone e il mistero di Augusta”. Prodotto da PianoZero Media, è disponibile nei primi tre episodi sin da oggi sulle principali piattaforme audio; le ulteriori puntate saranno pubblicate il prossimo 12 dicembre.

“Il protagonista di questo racconto di avventura è un diciassettenne costretto a fare da assistente museale presso l’Area Megalitica, che percorre i siti storici di Aosta nel tentativo di risolvere un mistero – ha anticipato la direttrice di Abbonamento Musei, Simona Ricci -. Proprio il podcast è per noi uno strumento editoriale più che funzionale alla narrazione nonché in linea con le nostre attuali strategie di comunicazione finalizzate a dare nuove chiavi di lettura sui beni della città e a creare una scintilla di curiosità come spunto alla visita”.

Il podcast di Abbonamento Musei su Aosta
Il podcast di Abbonamento Musei su Aosta

Magazine e mappa

Oltre alla pubblicizzazione social al fianco di famosi content creator, Abbonamento Musei ha quest’anno rinnovato la piccola tradizione editoriale dell’AMagazine, pubblicando online il secondo numero della rivista che punta a far conoscere e apprezzare il patrimonio della Valle d’Aosta.

“Dopo una prima edizione dedicata ai castelli, abbiamo voluto focalizzarci quest’anno su Aosta e la sua Area Megalitica, arricchendo le nostre pagine con alcune delle fotografie che i nostri abbonati hanno scattato taggandoci – ha proseguito Ricci -. I nostri oltre 180 mila affiliati rappresentano per noi una grande community che attiviamo tramite un coinvolgimento social e iniziative mirate”.

Ha invece un taglio maggiormente family friendly la mappa della città realizzata assieme all’illustratrice Eleonora Casetta e finalizzata a intensificare il consumo culturale di bambini, ragazzi e loro genitori.

“La carta traccia un percorso attraverso i principali siti del capoluogo fatto di giochi, curiosità e indovinelli – ha spiegato l’archeologa della sovrintendenza Beni e attività culturali, Stella Bertarione, annunciandone peraltro la distribuzione presso l’ufficio turistico e i principali musei -. Abbiamo effettuati visite e sopralluoghi, condiviso impressioni e scelto un personaggio per ogni macro epoca che potesse fare da guida ideale dei fruitori”.

La mappa di Aosta di Abbonamento Musei
La mappa di Aosta di Abbonamento Musei

Le presenze in Valle d’Aosta nel 2023

A ieri, lunedì 4 dicembre, Abbonamento Musei conta un totale di 181 mila abbonati, registrando una crescita esponenziale nel numero di affiliati: 126.603 (+27%) sono detentori di carta Valle d’Aosta-Piemonte, 33.424 (+20%) sono detentori di carta Valle d’Aosta-Lombardia e 7.639 mila (+129%) sono detentori della formula extra che integra le varie località.

“Quest’anno le tessere acquistate sono state 166.716, con una crescita del +28% rispetto al 2022, che ci ha permesso di superare complessivamente il milione di visite – ha illustrato il presidente di Abbonamento Musei, Alberto Garlandini -. Tra i dati di vendita più interessanti penso vi siano le preferenze degli acquirenti, che vedono al primo posto il Forte di Bard con 20 mila ingressi, seguito dal Castello di Fénis e dal Castello di Aymavilles con 5 mila visite, da Castel Savoia con 4 mila visite e dal Museo di scienze naturali con 2.500 visite”.

Per ciò che concerne la Valle d’Aosta, nei primi 11 mesi del 2023 sono stati venduti 1.357 abbonamenti (+60%) e sono state registrate 63.656 visite nei musei aderenti al circuito (+42%).

Il magazine di Abbonamento Musei su Aosta
Il magazine di Abbonamento Musei su Aosta

Abbonamento Musei e Area Megalitica

Abbonamento Musei è entrato a fare parte della realtà cultuale valdostana nel 2019 e, come sottolineato dalla sovrintendente Beni e attività culturali Cristina De La Pierre, esso rappresenta un efficace strumento per aumentare la fruibilità dei siti di interesse locale nonché un elemento strategico per fidelizzare il visitatore a un’offerta culturale sempre nuova.

“Quelli che vengono presentati oggi non sono tanto prodotti bensì processi che ci spingono a riflettere sulla nostra terra di origine e le sue bellezze – ha osservato l’assessore comunale alla Cultura, Samuele Tedesco -. Esattamente come Leone, il protagonista del nuovo podcast, vorremmo creare condizioni sociali, politiche ed economiche capaci di spingere le nuove generazioni a restare per cambiare e soprattutto innovare la propria terra natia”.

Con la riapertura al pubblico degli spazi di visita dell’Area Megalitica, Abbonamento Musei potrà aggiungere un nuovo tassello alle proprie proposte, che peraltro spaziano sino al Piemonte e alla Lombardia con lo scopo di soddisfare un target di pubblico quanto più possibile variegato.

“L’abbonamento ha questa caratteristica di permettere agli utenti di non beneficiare della cultura in modo compulsivo ma ragionato e lento – ha concluso l’assessore regionale Beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali, Jean-Pierre Guichardaz -. L’arte non deve essere considerata come un’abbuffata ma come un pasto frugale che va consumato piano e bene”.

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