Alla fine della Foire arriva in scena “Les Montagnards sont là”

L’appuntamento con lo spettacolo che chiuderà idealmente la 1026esima Foire de Saint-Ours è per le 20.30 di sabato prossimo, 31 gennaio, al teatro Splendor di Aosta. Un viaggio in cui si fondono musica, teatro, video e altro.
Copertina Montagnards
Cultura

“Non sarà il Milleret che si è abituati a vedere, non sarà lo spettacolo di chiusura della Fiera che si è abituati a vedere”. La promessa (o la minaccia, sono punti di vista) arriva da Lorenzo Tagliaferro, regista dell’evento “Les Montagnards sont là”, che alle 20.30 di sabato prossimo, 31 gennaio, al teatro Splendor di Aosta, suggellerà artisticamente la chiusura della 1026a Foire de Saint-Ours.

Il concetto alla base dello spettacolo è un racconto corale della tradizione valdostana, in cui si fondono musica, teatro, video ed altre espressioni artistiche. Sul palco, il cantautore Philippe Milleret, affiancato da una band allestita per l’occasione, e un collettivo artistico di attori, coadiuvati da ospiti e qualche sorpresa.

Le atmosfere del musicista di Fénis non sono un mistero, ma in questo caso la volontà è stata di portarlo a “svestirsi”, per indossare panni sonori diversi. “Il primo passo – racconta ancora Tagliaferro – è stato rifare completamente gli arrangiamenti dei brani di Philippe, con un gruppo nuovo, tanto che, a parte uno, suoneranno con lui solo musicisti esterni alla sua carriera”.

Il riferimento è a Patrick Faccini, bassista che si è già visto nelle esibizioni dello “Springsteen de noutra tera”, mentre gli altri componenti della band saranno Pierre Baudin, Alessandro Vitali e Davide Ghiringhello. L’obiettivo, assicura chi prova da circa tre mesi, è un sound “più fresco, diverso”.

La musica, però, non è la sola dimensione di “Alt-là Les Montagnards sont là”, firmato dall’associazione culturale ControVento. Nel racconto lungo una sera, narrato attraverso la “langue du coeur”, si amalgamano anche immagini e parole recitate, che narrano di chi vive la montagna, rispettandone le tradizioni e proteggendone l’identità.

Parliamo di uomini e donne che, con il lavoro e la semplicità quotidiana, hanno scolpito una cultura. Ad andare in scena saranno “storie dei villaggi, veramente accadute, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900”. Non solo, perché lo spettacolo propone anche uno sguardo aperto sul presente, cercando un punto di equilibrio tra mondi e stili diversi, restando comunque nel solco di un patrimonio condiviso.

L’interpretazione sarà affidata a César Marguerettaz, Myriam Clusaz, Ettore Champretavy, Diego Lale Murix, Lorenzo Lale Murix, Manuela Naudin, Elena Denarier, Thierry Ronc, Chantal Pession e Alexis Del Vento. Nell’insieme, conclude Tagliaferro, un “lavoro molto complicato, ma bellissimo da fare”, perché ogni tanto è utile “misurarsi con i propri limiti”, considerando comunque che “gestire dal vivo storia della Valle, musica, teatro e video è difficile”.

Però, “non vedo l’ora che vada in scena”. Per quanto, d’altro canto, “ho paura che, quando tutto sarà finito, non avrò più questa creatura cui ho lavorato negli ultimi mesi, trovandomi molto con i ragazzi”. Direttrice della produzione è Francesca Florio, mentre la regia in diretta è affidata a Bernard Usel. Lo spettacolo è inserito nel cartellone della Saison culturelle ed è tra le iniziative collaterali della Foire, in collaborazione con l’Assessorato dello Sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile.

Locandina Les Montagnards
La locandina dello spettacolo.

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